L'ultimo giorno di calciomercato ha messo fine anche al tormentone – poi divenuto tiro alla fune e battaglia legale – sul futuro di Mauro Icardi. L'ex capitano dell'Inter giocherà nella prossima stagione a Parigi. Indosserà la maglia numero 18, proverà a spingere il Psg in Ligue 1 e soprattutto in Champions. Lo farà guadagnando (almeno) per un anno uno stipendio ricco (8 milioni netti più 2 di bonus) in virtù del prestito con diritto di riscatto (70 milioni complessivi) grazie al quale nerazzurri e capitolini hanno trovato l'intesa.

La nuova sfida di Maurito: tornare (finalmente) bomber

Lunedì sera la firma in calce al contratto poi la classica foto di rito e le prime parole da ‘calciatore ritrovato', da bomber che ha sentito per troppo tempo la mancanza del campo.

Giocare con il Paris Saint-Germain è una grandissima soddisfazione – ha ammesso Icardi nell'intervista a Eleven Sport -. Per la mia carriera è una opportunità molto importante e spero di sfruttarla al massimo assieme agli altri grandi calciatori che già sono in rosa e del calibro di Cavani, Di Maria, Neymar e Mbappé. Qui posso restare ai massimi livelli, per me è stato fondamentale quando il club mi ha contattato.

Icardi al Psg con una dote di 122 gol in 221 partite giocate in A

Il tecnico, Tuchel, conta anche sulle sue reti per dare l'assalto alla Coppa, provare ad arrivare fino in fondo dopo essere uscito di scena spesso in anticipo (ottavi di finale) rispetto alle ambizioni della società. Cosa porta in dote Maurito? Basta dare un'occhiata allo score in Italia: 221 partite, 122 gol (di cui 111 con la maglia dell'Inter)

Sono venuto qui per vincere – ha aggiunto l'argentino – . La Serie A è nota per l'elevato livello delle difese. Io non vedo l'ora di giocare nella Ligue 1, di imparare un altro tipo di calcio e affrontare questa nuova sfida a testa alta. Le mie caratteristiche? Sono un attaccante d'area, far gol è la mia caratteristica principale.