Da Parigi Mauro Icardi fa sapere che il Psg "è la migliore squadra" nella quale ha giocato. Da Milano la sua consorte/agente, Wanda Nara, rivela che il marito/bomber avrebbe potuto vestire la maglia del Milan. L'argentino non c'è, è volato in Francia a scontare un esilio dorato ma la sua presenza aleggia sull'Inter per le chiacchiere in libertà che rimbalzano da una tv all'altra, per il rimpianto e il magone che un po' assale i tifosi che da lontano lo vedono andare a bersaglio con buona frequenza tra campionato e coppa, per la convinzione che ‘uno che la butta dentro' come lui fa sempre comodo.

Quale casacca indosserà nella prossima stagione? Presto per dirlo adesso, Icardi è proiettato nel presente e sotto la Tour Eiffel ha ritrovato smalto, fiuto del gol, stimoli, voglia di vincere che a Milano aveva perso assieme alla fascia di capitano e al posto da titolare. La migliore decisione per lui, non per la sua procuratrice/moglie che ha sacrificato se stessa per agevolare la scelta e la carriera del calciatore.

È ripartito dalla Francia quando ha capito che non aveva altra scelta. Mai lo avrebbero concesso alla Juventus, il Napoli non è mai stato in cima ai suoi pensieri e lui non poteva rischiare di restare ai margini per una stagione intera. Una chance ulteriore per non muoversi dall'Italia, e soprattutto da Milano, c'è stata come rivelato da Wanda Nara.

C'era la possibilità di portare Mauro al Milan – ha ammesso Wanda Nata dal salotto di Tiki Taka -. Personalmente sarebbe stata più comoda una scelta come questa, rimanendo a Milano, ma una squadra come il Psg è stata la migliore decisione per la sua carriera. Andare in Francia era la scelta più difficile per me. Sono appena arrivata qui da Parigi e nel giro di poche ore dovrò ripartire… i miei figli sono a Parigi. Ma così è stato meglio per la carriera di Mauro.