"Mattia che torna a casa". Un messaggio semplice a corredo di un disegno che sembra tracciato da un bambino, quasi fosse una sorte di lieto fine da favola. Mattia Caldara l'ha trovato sulla lavagna di Zingonia, il centro sportivo dell'Atalanta che ha riportato in nerazzurro il ragazzo dopo un anno e mezzo di amarezze e aspettative deluse. Un anno e mezzo scandito da una "trattativa baratto" tra Juventus e Milan e dalla sofferenza per il duplice infortunio in rossonero. Il peggio è alle spalle.

Visite mediche: esito positivo, brutto infortunio alle spalle

Le visite mediche effettuate nella giornata di sabato sono state concluse senza intoppi, l'annuncio ufficiale è stato posticipato solo per questioni burocratiche ma il difensore (che nel 2017 venne ingaggiato dai bianconeri) è un nuovo calciatore a disposizione di Gasperini. Caldara ha voglia e fretta di rimettersi finalmente in gioco, cancellare con il campo i brutti momenti trascorsi in questo anno e mezzo. A Bergamo arriva con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro, quattro in meno rispetto a quelli incassati dalla società due anni fa. Ai rossoneri andrà anche una percentuale sull'eventuale futura rivendita del giocatore mentre l'ingaggio sarà a carico in buona parte della società orobica. Lui entra, Kjaer esce e fa il percorso inverso recandosi alla corte di Pioli.

La bella sorpresa per Caldara al centro sportivo

Al centro sportivo "Bortolotti", dove l'Atalanta s'è recata in ritiro in occasione della delicata sfida di campionato contro l'Inter, il calciatore ha trovato sulla lavagna dello spogliatoio un bel messaggio. A scriverlo è stato il dirigente Roberto Spagnolo che ha pubblicato su Instagram il disegno dedicato al ragazzo: "Mattia torna a casa…", raffigurato come un bimbo stilizzato che da rientro a Zingonia.