Marotta esalta Morata: “La Juve ha trasformato una promessa in un fenomeno”
E' un Marotta che spinge il piede sull'acceleratore, pronto a confrontarsi con tutto e tutti su qualsiasi argomento. Che sia di attualità come le recenti polemiche arbitrali che hanno coinvolto ancora una volta la Juventus, o sia il calciomercato che non va mai in vacanza e che ritorna prepotentemente adesso che la Serie A si è fermata per la Pasqua e che al calcio giocato si lascia molto più spazio alle parole. AL centro del mirino, ovviamente, il futuro di Alvaro Morata sul quale pende la volontà del Real, poi Cuadrado che potrebbe tornare al Chelsea, infine Allegri con cui si sta trattando il rinnovo.
Sugli arbitri – Marotta non è di mezze parole: chi critica la Juventus e l'attacca con la volontà di sottolineare eventuali favoritismi arbitrali, lo fa solamente per cercare di destabilizzare un ambiente che sta andando a meraviglia, una macchina perfetta che lascia ancora una volta le briciole agli avversari che non vincono mai: "Le vittorie della Juventus hanno portato alla cultura dell'invidia di chi non sa vincere".
Su Morata – Il discorso ovviamente è aperto e soprattutto in evoluzione. Che il Real Madrid sia tornato sui propri passi interessandosi nuovamente al giocatore è cosa risaputa ma la Juventus non ha alcuna intenzione di abbassare la testa: "Il diritto di recompra purtroppo è una spada di Damocle che abbiamo dovuto subire da parte del Real che non è una società sprovveduta. Innanzitutto ci deve essere un accordo tra le due società, Juventus e Real Madrid, poi si vedrà. La nostra scelta è stata mirata nel prendere una giovane promessa che è diventata una realtà, siamo orgogliosi e fieri di averlo fatto e di avere il giocatore ad oggi in bianconero. Proveremo a trattenerlo".
Cuadrado e Allegri – Il primo potrebbe tornare al Chelsea da dove è arrivato in prestito, il secondo potrebbe partire – per la Spagna o l'Inghilterra – anche se tutto lascia intendere che si troverà l'accordo: "Per Cuadrado dovremo parlare con il Chelsea facendo riflessioni importanti, mentre Berardi è nei nostri pensieri per la prossima stagione, così come altri giovani ma non c'è nulla di deciso. Allegri? Ci sono tutti i presupposti per continuare assieme un ciclo vincente anche perché l'aspetto contrattualistico è una cosa formale. La cosa che conta è che allenatore e la società si sposino in una strategia comune"