Lorenzo Insigne sbotta in diretta tv a Sky quando Giancarlo Marocchi da studio muove delle obiezioni sulla prestazione del Napoli. La squadra di Carlo Ancelotti è stata la sorpresa in negativo della giornata per la sconfitta – tanto clamorosa quanto beffarda – in casa contro il Cagliari, in gol all'87° e alla prima azione creata dopo un match in difesa. Brucia e fa male. Così quando l'ex calciatore di Juventus e Bologna tocca il nervo scoperto il 24 azzurro perde le staffe.

A caldo, capita. Soprattutto se passi dalle stelle della Champions – onorate con un'ottima prova nei confronti dei campioni d'Europa del Liverpool, battuti al San Paolo – alle stalle di una partita, sì sfortunata, ma interpretata male nel primo tempo e condizionata (ancora una volta) da una rete presa in contropiede e nel finale. Accadde la stessa cosa anche a Torino contro la Juventus, questa volta però Koulibaly – che allora procurò l'autorete – ha pensato di farsi sbattere fuori arrecando un danno ulteriore: sarà squalificato contro il Brescia e, complici le condizioni di Maksimovic, assottiglia le scelte del tecnico.

Perdere al 90′, sull'unica palla gol creata dagli avversari, fa male – ha ammesso Insigne -. Abbiamo attaccato tutta la gara, ora dobbiamo restare sereni e preparare la prossima partita. Nel primo tempo non abbiamo fatto bene. Loro ci hanno chiuso tutti gli spazi, io ho sbagliato un gol, la palla non voleva entrare.

Disamina che non fa una piega così come è altrettanto legittimo da parte di Marocchi annotare come mercoledì sera la prestazione del Napoli sia stata stucchevole. Sì, perché al di là delle buone intenzioni e dell'assalto all'arma bianca nella ripresa, resta la sensazione di una squadra che in campo non è andata con la stessa fame di vincere, la massima concentrazione e – almeno nel primo tempo – è apparsa scarica. Ha peccato d'intensità ma questa riflessione a Insigne non piace e, arrabbiato per la sconfitta, alza il tono del dibattito con l'opinionista.

Sei stato un calciatore, sentire le tue opinioni fanno male – ha aggiunto Insigne -. Se voi volete giudicarci così va bene ma io non ho visto ciò che hai visto tu. Bisogna giudicare tutta la squadra, non un singolo giocatore. Sentirsi dire che il Napoli ha giocato con la stessa intensità di Dimaro è un'offesa perché noi abbiamo dato tutto.