L'Italia non sbaglia un colpo. Vittoria per 3-0 per la Nazionale di Roberto Mancini in casa della Bosnia. I gol di Acerbi, Insigne e Belotti hanno permesso alla squadra azzurra di ottenere il decimo successo di fila (9 partite di qualificazione a Euro 2020 più l'amichevole con gli Usa), record assoluto per la nostra rappresentativa. Un motivo di grande orgoglio per il ct molto soddisfatto per la prova dei suoi ragazzi, su un campo tutt'altro che semplice

Bosnia-Italia 0-3, Mancini super il record di Pozzo

Non può che essere felice Roberto Mancini per aver superato il record di vittorie consecutivo di una leggenda come Pozzo. Il ct ai microfoni di Rai Sport si è complimentato con i suoi ragazzi: "Ci fa piacere avere superato un mito come Pozzo. Siamo felici. Ricordiamo che lui ha vinto 5 trofei con la nazionale, c'è ancora molta strada da fare. È stata un’Italia ottima perché sapevamo che non sarebbe stato un match semplice perché la Bosnia è una squadra solida, forte e tecnica. Abbiamo giocato molto bene, mettendo poi la partita subito sui binari giusti"

I complimenti di Mancini ai giocatori della Nazionale

Il lavoro del commissario tecnico ha portato i suoi frutti. Un percorso in crescendo quello di una Nazionale che ha cancellato i ricordi del flop della mancata partecipazione ai Mondiali di Russia: "Questo è il calcio. A volte ci sono dei risultati inaspettati anche quando una squadra non lo merita. Sono stati bravi i ragazzi, si sono trovati subito bene. Tecnicamente abbiamo cercato di impostare un lavoro diverso. Le cose stanno andando bene". L'unico difetto che Mancini ha evidenziato nei suoi è stato legato all'atteggiamento negli ultimi minuti: "Bisogna difendere  più avanti".

Mancini sul dualismo Belotti-Immobile

A proposito dei singoli poi, Mancini ha elogiato tutti: "Dualismo Belotti-Immobile? Meglio che segnino sempre entrambi, speriamo lo facciano anche durante l'Europeo. Insigne ha giocato bene come tutti, sennò non si vince 3-0″. E su Tonali preferito a Zaniolo: "E' andato benissimo. E' stato preferito perché ci limitava i cambi sul campo. Non è Verratti ma ha caratteristiche simile mentre Zaniolo in questo momento è abituato a giocare in un altro ruolo".