Paolo Maldini, in una lunga chiacchierata con ‘Sky Sport', ha toccato molti argomenti: ha chiuso la porta a Rangnick, come successore di Pioli, ha parlato di Ibrahimovic e Kjaer, due dei colpi del mercato invernale, e soprattutto del derby e della semifinale di Coppa Italia con la Juventus.

La semifinale di Coppa Italia con la Juve

Il Milan ci tiene tantissimo alla Coppa Italia, nelle ultime stagioni la squadra rossonera spesso è arrivata tra le prime quattro e ora affronterà la Juventus. Maldini è stato chiarissimo il Milan vuole vincere la Coppa Italia, anche se sarà durissima contro la squadra che ha dominato gli ultimi campionati:

Innanzitutto è una semifinale, quindi c'è valore che ne consegue, molto importante. E' uno dei due obiettivi della stagione, che dà accesso diretto all'Europa League. E poi giochiamo contro una grande squadra, che ha dominato gli ultimi 7-8 anni in Italia. Ci sarà uno stadio pieno per l'ennesima volta, in questo i nostri tifosi sono sempre stati molto vicini.

Il ko nel derby

Maldini torna sul derby e tiene a ricordare che il primo tempo è stato fantastico. I rossoneri hanno dato spettacolo nei primi quarantacinque minuti, ma poi si sono persi nella ripresa e sono stati travolti dall'Inter:

Se analizziamo bene la partita, è stato veramente un primo tempo fantastico da parte nostra, il miglior primo tempo degli ultimi cinque anni, secondo me. Ci sono delle mancanze, lo sappiamo e stiamo lavorando su questo. Non siamo una squadra perfetta e stiamo lavorando per migliorare e eliminare determinati errori per evitare di perdere partite che non meriti di perdere.

Ibra e Kjaer fondamentali per il Milan

Oltre a Zlatan è stato acquistato nel mercato di gennaio anche Kjaer, esperto difensore danese. Non è stato casuale il suo acquisto. Perché questa squadra, secondo Maldini, aveva bisogno di giocatori che sappiano affrontare le difficoltà e che possano guidare il gruppo:

In questo i giocatori tipo Kjaer e Ibra danno questa sicurezza, ma forse è ancora troppo poco per far crescere velocemente i nostri giovani.

Ibrahimovic è fenomenale

Maldini ha usato parole meravigliose per descrivere Zlatan Ibrahimovic, che non dà un apporto solamente calcistico. Ibra è stato sbalorditivo perché a 38 anni e mezzo, e dopo due mesi e mezzo di stop, si è presentato al top:

Sì, perché dal punto di vista del giocatore non dovevo certamente scoprirlo. Ha fatto sempre il campione in ogni sua partita in cui ha giocato in qualsiasi lega del mondo. Dal punto di vista fisico, pur essendosi allenato da solo, è difficile tornare in un campionato come quello italiano e incidere dopo due mesi e mezzo di inattività.

Il futuro di Pioli

Sembra in discussione Stefano Pioli, ma Maldini, che rappresenta la società, ha parole d'elogio per il tecnico che è riuscito a risollevare le sorti del club e il futuro di Pioli potrebbe comunque essere ancora a tinte rossonere:

Noi di Pioli siamo veramente contenti, perché è subentrato in una situazione non facile in cui la squadra non stava andando bene e c'erano poche certezze. Si è imposto e ha fatto crescere dei ragazzi giovani, dando identità alla squadra. Da adesso a fine stagione possono succedere tante cose: tutti noi, giocatori, ma soprattutto allenatori e dirigenti viviamo di risultati. Ci auguriamo di fare una seconda parte di stagione super, che credo faremo, e sederci a maggio a fine stagione.

Rangnick non sarà l'allenatore del Milan

Infinie Maldini ha depennato dall'elenco dei possibili successori di Pioli il nome di Rangnick, ex allenatore di Schalke e Lipsia che da qualche stagione è il responsabile di tutti i club della galassia Red Bull:

Ho letto. Sinceramente, da direttore dell'area sportiva, con il dovuto rispetto, non credo che sia il profilo giusto da associare al Milan.