"L'Inter è stata la mia scelta migliore". Romelu Lukaku ha un po' il fiatone ma ai microfoni della Rai le sue parole arrivano come musica celestiale alle orecchie dei tifosi nerazzurri. L'attaccante si conferma bomber implacabile anche nella sfida di Coppa Italia contro il Cagliari: 4 tiri totali, 2 reti. La difensa dei sardi fa fatica a regge l'urto dell'ex punta dello United e così, dopo nemmeno una manciata di secondi (21 per la precisione, il più veloce della stagione), sigla già la rete del vantaggio. Match indirizzato e che vedrà poco alla volta la squadra di Maran crollare sotto i colpi del belga: realizzerà una doppietta, concedendo "passerella" anche a Borja Valero e Ranocchia.

Poker servito, quota 26 marcature in stagione (le ultime due si aggiungono a quelle tra campionato – 19 – e Champions – 5), segnale alla Juventus ribadito, impatto devastante, fiducia e straordinario momento di forma, grande umiltà. Lukaku conferma tutte le cose buone messe in mostra finora, rispondendo sul campo a chi (come Paolo Di Canio) lo ha definito un "panterone moscione". A giudicare dalle movenze e dall'efficacia del suo graffio, è un predatore micidiale. Lo dicono anche le statistiche della Opta: è tra i cinque giocatori dei primi 5 campionati europei che hanno già realizzato cinque marcature multiple in stagione in tutte le competizioni. 

Oggi la squadra ha giocato bene, buono anche il modo in cui abbiamo gestito la palla – ha ammesso Lukaku nell'intervista alla Rai a fine partita -. Sono contento per il risultato ma dobbiamo restare concentrati sul campionato.

Lukaku è soddisfatto ma dalle sue parole mai cancella un concetto che ritiene fondamentale: le sue reti sono importanti e gli danno gioia ma si vince di squadra. E per vincere questa Inter – ribadisce il calciatore – ha bisogno di esserlo sempre di più.

Per me l’Inter è stata la mia migliore opzione, qui posso crescere e posso aiutare la società  che ha grandi ambizioni. Do tutto per la squadra e gioco così. Devo solo continuare così e fare gol. Scudetto? Non parlo di scudetto ma solo di partite e ora penso a Lecce.