Romelu Lukaku deve ancora scendere in campo con la maglia dell'Inter e già in Inghilterra c'è chi non perde tempo nell'aprile la polemica. E' Gary Neville che spara a zero sull'oramai ex bomber del Manchester United definendolo poco professionale e soprattutto fuori forma. Un modo come un altro per vendicarsi del conflitto che è nato in seno al club inglese con il belga che nelle ultime settimane aveva preferito tornare ad allenarsi con l'Anderlchet per ribadire la sua volontà di andare via.

Le accuse via social: grasso e poco professionale

Gary Neville, ex terzino e bandiera dei Red Devils, che su Twitter ha attaccato il belga è sempre rimasto legato alle sorti del Manchester United e l'attaggiamento dell'attaccante belga non è mai piaciuto, così non appena Lukaku è stato ufficializzato dall'Inter  – arrivando a Milano per le visite mediche – Neville lo ha attaccato a distanza.

Segnerà e farà bene all'Inter, ma la non professionalità è contagiosa. Anche lui ha ammesso di essere sovrappeso e di essere arrivato ai 100 chili quando era qui a Manchester.

L'arrivo a Milano e il contratto con l'Inter

Intanto Lukaku è stato ricevuto trionfalmente dai tifosi interisti che poco hanno badato all'eventuale stato di forma dell'attaccante. Adesso Lukaku sosterrà le classiche visite mediche e dopo l'ok metterà la propria firma sul contratto con i nerazzurri. L'accordo prevede un emolumento da circa 9 milioni di euro per i prossimi 5 anni. Vestirà i panni di nuovo terminale offensivo della squadra di Conte e di fatto prenderà il posto di Mauro Icardi.

Dopo Lukaku, pressing per Dzeko

L'Inter però non sembra accontentarsi, perché oltre a Lukaku sta spingendo con la Roma per avere anche Dzeko, altro attaccante richiesto da Conte. C'è l'accordo con il giocatore, visti i rapporti ottimi e i colloqui col procuratore Martina, ma manca l'avvallo giallorosso. In Capitale devono arrivare almeno 20 milioni.