In Italia è oramai nota la vicenda che ha coinvolto il tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic, colpito dalla leucemia e costretto a lunghe e dolorose sedute chemioterapiche che si sforza di alternare con la sua vita di sempre, fatta di campo, allenamenti e partite. L'ex centrocampista di Lazio e Inter è stato osannato nell'ultimo weekend dai suoi tifosi di sempre in occasione di Bologna-Lazio con le due curve che sono andate in pellegrinaggio a salutarlo.

Ma c'è anche un altro tipo di speranza, oltre all'affetto della gente, cui da oggi Mihajlovic può rivolgere lo sguardo ed è quella legata alla storia di un 25enne, Fumiya Hayakawa che la leucemia l'ha combattuta e ha vinto la sua battaglia. Una speranza data dalla possibilità empirica di poter guarire attraverso le cure.

La storia di Hayawaka: dalla leucemia al ritorno in campo

Il nome non è noto, non è né mai sarà un fenomeno del pallone ma è pur sempre una storia di vita degna di essere raccontata e presa ad esempio soprattutto per chi la leucemia la sta combattendo con la voglia di vincere. Fumiya Hayakawa 25enne calciatore dell’Albirex Niigata ha combattuto la leucemia e sabato scorso è tornato a giocare dopo 3 anni e mezzo di cure e sedute.

Senza dubbio, il calore che ho ricevuto da molte persone è stata una grande fonte di forza

Una luce nel tunnel della malattia, una storia a lieto fine per Hayakawa, difensore del club di seconda divisione della J-League Albirex Niigata, che aveva sospeso la sua carriera dopo aver ricevuto la diagnosi nel 2016. Dopo un lunghissimo trattamento riuscito, l'Albirex ha sbloccato di nuovo il contratto di Hayakawa nei mesi scorsi, aprendo la strada al 25enne che alla fine è tornato in campo a giocare, con la maglia numero 28, dopo aver ricevuto il benestare medico della federcalcio giapponese.