Lo Sport italiano celebra Totti: “Fenomeno nato per giocare a calcio” (VIDEO/FOTO)

Vent'anni tra gioie e dolori, gol eccezionali e qualche infortunio di troppo. Totti, core de Roma e del calcio italiano. A rendergli omaggio c'è anche il ‘rombo di tuono', con le parole di Gigi Riva.
Francesco mi è piaciuto subito. Non solo come calciatore ma anche come persona. È un fenomeno, giocatore raro. Sembra quasi che quando è nato, il Padreterno gli abbia detto: vai giù e gioca a pallone e basta. E lui ha fatto quello che gli è stato ordinato. Ho ancora negli occhi quel rigore, quel rigore contro l'Australia, allo scadere – ricorda Riva – non ci posso pensare. Quello sguardo di Francesco concentrato prima di tirare, quella responsabilità che un calciatore che sa tirare i rigori deve sapersi prendere e portare sulle spalle… O dentro o fuori. E Totti ha fatto gol. Roba da infarto.

Tra i molti attestati di stima per il capitano giallorosso quello del presidente del Coni, Giovanni Malagò.
A Totti manca il Mondiale in Brasile 2014 e il Pallone d'Oro? Esatto, ma mai dire mai… – dice il numero uno del Comitato olimpico -. E' un traguardo straordinario che dimostra l'unicità del giocatore in un mondo del calcio difficile sia per l'aspetto fisico sia per la facilita' con cui oggi si cambia maglia". Fuoriclasse e bandiera di una sola squadra, proprio come ai vecchi tempi. "Questa è una sua caratteristica, come è stato per Bergomi con l'Inter e Maldini con il Milan. Sono delle storie che bisogna sempre tenere presenti perché rappresentano un valore aggiunto non solo per il calcio, ma per il mondo dello sport.

Il connubio con la famiglia Sensi.
Esordì 20 anni fa e pochi giorni dopo mio padre comprò la società con Mezzaroma – ricorda l'ex presidente giallorosso Rosella Sensi -. E' stata una storia che ci ha accompagnato fino a due anni fa, siamo cresciuti insieme. Ci sono stati tantissimi momenti belli, ma anche momenti di condivisione e di grandi sacrifici, fatti insieme per amore di questa società. Francesco è un simbolo e un esempio, non solo per il calcio italiano ma per tutti i ragazzi che vogliono avvicinarsi a questo mondo. E' rimasto un uomo semplice, non solo un professionista e un grande uomo, cresciuto con dei valori che gli sono stati trasmessi dalla sua famiglia.

Affettuoso il commento di Carlo Mazzone che con Totti ha avuto un rapporto molto stretto quando allenava la Roma.
Per me è un grande piacere, non per il giocatore ma per l'uomo perché oltre ad essere un grande campione, che sta facendo e ha fatto la storia della Roma, Francesco è una persona splendida che si merita, umanamente, tutti i traguardi che ha raggiunto. Nel mio periodo sulla panchina della Roma Totti mi ha dato grandi soddisfazioni. Io ho avuto da subito la sensazione che fosse uno dei migliori, ma l'ho nascosto, non ho avuto pubblicamente grandi slanci nei suoi confronti – prosegue Mazzone -. Roma è una città molto difficile calcisticamente e ho sempre avuto l'istinto di difenderlo, tenendo per me le idee che avevo su di lui. E' stato un onore essere stato il suo allenatore.

Mattia Destro, in attesa di tornare in campo dopo l'infortunio, gioca d'anticipo ed esprime tutta la sua ammirazione per il ‘suo' capitano.
E' un campione, chiunque vuole giocare con lui. Guardandolo cerco di apprendere il più possibile.
Lo celebrano anche i tifosi speciali, a partire dall'attore Claudio Amendola.
Solo adesso è iniziata la Totti-mania: Francesco è sempre stato trattato male dalle penne illustri della stampa nazionale e solo adesso, dopo 20 anni di storia, si sono accorti che è il più grande. Un erede di Totti? No, non vedo nessuno che abbia tutta la qualità che ha Francesco, forse gli assomiglia un po' Marco Verratti. Ma credo sia impossibile che col tempo riesca ad affiancarlo.
