Mazzarri lo aveva detto: "Attenzione a questo Lecce". I suoi non lo hanno ascoltato e hanno finito per perdere la partita e la ghiotta opportunità di raggiungere l'Inter in testa alla classifica. Quello visto contro la neopromossa non è stato dunque il solito Torino. Lento nella manovra e poco cinico nell'area di Gabriel, l'undici granata ha infatti finito per fare il gioco dei giallorossi: arrivati in Piemonte con l'obiettivo di distruggere il gioco avversario e di provare a pungere in contropiede. Una strategia che ha pagato e regalato a Liverani la sua prima vittoria in Serie A.

Farias beffa Sirigu

La terza giornata di Serie A si chiude al Grande Torino. Reduce da due vittorie con Sassuolo e Atalanta, la squadra di Mazzarri affronta la neopromossa Lecce: ancora a quota zero in classifica. Il primo tempo si apre al piccolo trotto e inizialmente sono poche le emozioni. I granata comandano il gioco, arrivano spesso dalle parti di Gabriel ma mancano di cattiveria per battere il portiere salentino. I più pericolosi sono Berenguer e Belotti: il primo non arriva su un assist al bacio del Gallo, il secondo è una spina costante nel fianco della formazione di Liverani.

Al primo vero affondo degno di questo nome, il Lecce passa però inaspettatamente in vantaggio con Farias: bravo a sfruttare una buona giocata di Mayer e a battere Sirigu con una conclusione potente da dentro l'area granata. Il gol mette le ali ai giallorossi (pericolosi anche dopo il vantaggio con un tiro di Lapadula di poco alto) e costringe i padroni di casa a rincorrere il risultato. Nel tabellino entrano anche le chance di Belotti e De Silvestri, ma le loro occasioni non cambiano il parziale prima dell'Intervallo.

 

Il rigore del Gallo illude i granata

Nonostante la presenza di Simone Verdi in panchina, Mazzarri sceglie Zaza e toglie Berenguer per il fischio d'inizio della ripresa. Dopo un gol annullato per fuorigioco al 53esimo, Belotti rianima il Toro pochi minuti più tardi. L'arbitro concede un rigore per una trattenuta su Zaza arrivata sugli sviluppi di un calcio d'angolo, e il capitano del Torino rimane freddo e realizza spiazzando Gabriel. Schiacciato dalla pressione dei piemontesi, Liverani decide che è il caso do cambiare qualcosa e di dare peso al suo attacco: dentro Babacar e Mancosu e fuori Lapadula e Farias.

Il Lecce cresce, alza il baricentro e allenta po' la pressione con un paio di azioni interessanti e con due tiri dalla distanza di Tachtsidis che Sirigu osserva finire alti sopra la sua traversa. Salutato dal boato del tifo granata, fa il suo ingresso anche Simone Verdi che si piazza alle spalle di Belotti e Zaza dove fino ad un attimo prima c'era Baselli. L'inerzia della sfida è però tutto giallorossa. Dopo aver creato qualche problema alla difesa di Mazzarri, il Lecce torna nuovamente in vantaggio con la rete di Mancosu. Un gol che, insieme alla parata di Gabriel su Belotti al 90esimo e al presunto rigore a tempo scaduto non assegnato dal Var ai padroni di casa, scrive sulla classifica dei salentini i primi tre punti di questo campionato.