Vincere aiuta a vincere. Ma serve pure ad altro. Ad esempio, a migliorare il Ranking Fifa e garantirsi, nei prossimi anni, gironi nelle manifestazioni d’élite, ma anche in quelli di qualificazione, più semplici e abbordabili. Insomma la Nazionale di Mancini, dopo l’abbuffata di record di questo gruppo J con Finlandia, Bosnia, Armenia, Grecia e Lichtenstein, ha altri obiettivi rilevanti da perseguire. Coniugando un solo verbo: vincere. Favorire la crescita di una mentalità – appunto – vincente, rinsaldare idee di gioco pur concedendo spazio alle ‘seconde linee’ che, salvo ripensamenti, dovrebbero scendere in campo stasera contro il Lichtenstein, e mettere fieno in cascina utile sia per il presente che per l’immediato futuro. Insomma, stasera non si può proprio sbagliare.

la classifica dell’Italia nel Gruppo J (Uefa.com)
in foto: la classifica dell’Italia nel Gruppo J (Uefa.com)

Servono ancora 4 punti per essere testa di serie a Euro 2020

Ventuno punti su 21, 20 gol fatti, solo 3 incassati, primato e qualificazione al prossimo europeo con tre turni d’anticipo come mai nella lunga storia azzurro Italia. Mica male per una compagine in piena ricostruzione dopo il fallimento mondiale con Ventura e la grande depressione che è poi calata sull’intero movimento. Eppure, al di là del peso degli avversari, che pure non è stato di quelli irresistibili, e dei primati raccolti, questo score potrebbe non bastare. Per guadagnare, in vista del sorteggio (a Bucarest il 30 novembre prossimo) dei gironi per l’europeo itinerante 2020, il titolo di testa di serie con tanto di avversari, al netto della competitività della manifestazione, più morbidi. Almeno nella prima fase.

  • Stando ai regolamenti Uefa, difatti, le teste di serie saranno solo sei e per ottenere questo status, che come detto metterebbe al riparo la nostra selezione da giorni di ferro, serve ancora fare punti. Quattro per la precisione nelle prossime due partite. E sì perché secondo le norme Uefa, in tema teste di serie, non si considerano i punti raccolti con le ultime in classifica, come il Lichtenstein. Poco male però, perché con quattro lunghezze contro Bosnia e Armenia, il prossimo novembre, il pass sarebbe definitivamente tinto d’azzurro. Per un europeo da protagonisti e con difficoltà via via crescenti.
il ranking Uefa dell’Italia, 15esima per la Fifa, decima fra le nazionali Uefa (Fifa.com)
in foto: il ranking Uefa dell’Italia, 15esima per la Fifa, decima fra le nazionali Uefa (Fifa.com)

Vincere per il ranking Fifa e lo status di testa di serie per Qatar 2022

Se la gara col Lichtenstein, come detto, non viene conteggiata per lo status di testa di serie per il prossimo europeo, la sfida di questa sera al Rheinpark Stadion, è utile per un altro ranking. Quello della Fifa. Che stabilirà le dieci teste di serie per il sorteggio delle qualificazioni per Qatar 2022. Orizzonte lungo certo ma oggi si costruiscono le fortune, o le sfortune, del domani. Mantenendo l’attuale 15esima posizione Fifa, decima in Europa lato Uefa, potremmo riuscire a strappare un girone meno complicato dell’ultimo. Quello, per intenderci, che ci ha visti abbinati alla Spagna e poi costretti al playoff, nefasto, con la Svezia.

  • Già perché proprio le prime dieci nazionali Uefa, in vista del sorteggio per il girone di qualificazione in Qatar, guadagnano lo status di testa di serie. Insomma, occorre vincere ancora, anche nella coda di questo gruppo, per essere nelle posizioni di vertice ovunque, vista europei e mondiali, al netto del fiato della Germania, che dista appena 3 punti, sul collo.