Resta al Barcellona ma vuole vincere. Nell'intervista al quotidiano ‘Sport' Lionel Messi spazza via il chiacchiericcio degli ultimi giorni e lancia un segnale molto forte ai tifosi, alla dirigenza: al netto della clausola che gli consente ogni 30 giugno di scegliere se andar via, non è vero che medita l'addio alla maglia blaugrana; il suo futuro lo immagina ancora in Catalogna e al Camp Nou; per quanto possa essere lusingato dalle attenzioni rivoltegli da Beckham (che vorrebbe sia lui sia Suarez a Miami) per adesso ha in testa solo conquistare trofei con i catalani.

Messi: Resto per vincere (a cominciare dalla Champions)

A cominciare dalla Champions League che tra meno di una settimana rivedrà gli spagnoli ai nastri di partenze tra le favorite per sollevare la Coppa nella finalissima in programma il 30 maggio a Istanbul, in Turchia. Si parte da Dortmund, contro il Borussia, primo avversario nella fase a gironi. Quel che accadrà nel mezzo è tutto da scrivere ma una cosa è certa: "Il Barcellona è casa mia e non voglio andare via, però voglio vincere".

La Pulce: Peccato per Neymar ma il Barça può vincere tutto lo stesso

Messaggio semplice, diretto, chiaro che sgombra il campo da ogni illazione. Frenato dall'infortunio muscolare che lo ha sottratto al Barça nelle prime uscite stagionali (e lo tiene in dubbio anche per il debutto in Europa), Messi vuole riprendersi tutto lanciando la sfida di sempre all'eterno rivale, Cristiano Ronaldo. Ci fosse stato anche Neymar magari sarebbe stato più agevole… il mercato, però, ha preso una piega differente rispetto alle intenzioni del Barcellona e del brasiliano.

Avrei gradito un ritorno di Neymar – ha aggiunto l'argentino nelle battute conclusive dell'intervista -. Non so se il Barcellona ha fatto il possibile per ingaggiarlo di nuovo ma so per certo che non è semplice trattare con un club come il Psg. Neymar è uno dei migliori calciatori al mondo. E con lui, a livello di immagine e sponsor, il club avrebbe fatto un salto avanti. Non sono deluso dal fatto che non è arrivato. Abbiamo una rosa spettacolare, che può provare a vincere tutto anche senza di lui.