La prima esperienza da allenatore di Sylvio Mendes de Campos Júnior, meglio conosciuto come Sylvinho, è durata solo pochi mesi. Il Lione ha deciso di esonerare l'ex calciatore brasiliano e collaboratore di Roberto Mancini sulla panchina del Manchester City e dell'Inter a causa dei risultati deludenti. Il classe 1974 era arrivato in rossoblu a fine maggio, in coppia con il connazionale Juninho, grande gloria del club che invece continuerà a ricoprire l'incarico di direttore sportivo.

Lione, esonerato l'allenatore Sylvinho

Attraverso una nota ufficiale il Lione ha annunciato l'esonero dell'allenatore Sylvinho. A raccogliere momentaneamente la sua eredità sarà Baticle, tecnico ad interim: "L'OL ha deciso di attuare una procedura volta a determinare la risoluzione del contratto di lavoro di Sylvio Mendes Campo Júnior. Nel corso di questa procedura, l'allenamento sarà fornito dal Sig. Gerald Baticle sotto la direzione del direttore sportivo Juninho".

Sylvinho, finisce male la prima esperienza da allenatore

Sylvinho ex calciatore di Arsenal, Celta Vigo, Barcellona e Manchester City, dopo le esperienze da vice-allenatore in patria con Cruzeiro, Sport Recife, Nautico e Corinthians, era diventato collaboratore di Roberto Mancini al City e all’Inter, prima di entrare nello staff tecnico del Brasile. Nello scorso maggio poi la chiamata del Lione che gli offriva il ruolo di guida tecnica. Impossibile dire di no per uno stimolante progetto in coppia con il connazionale Juninho, l’ex mago delle punizioni, neo direttore sportivo.

Perché il Lione ha esonerato Sylvinho

Le cose erano iniziate benissimo per Sylvinho con due vittorie in altrettante partite, 9 gol all’attivo e 0 subiti. Da lì in poi però qualcosa si è rotto con il suo Lione che non ha più vinto una partita in Ligue 1 collezionando 4 sconfitte e 3 pareggi. Le cose sono andate meglio in Champions dove i rossoblu hanno ottenuto 4 punti grazie al pareggio contro lo Zenit e alla vittoria in casa del Lipsa. L’ultimo ko in campionato in casa del Saint-Etienne però ha spinto la dirigenza ad optare per un cambio in panchina per dare la proverbiale svolta.