Un tempo a testa, un punto a testa. L'Inter attua il suo pressing orientato e preciso per i primi 45′. Lautaro si conferma letale nelle partenze, ma i nerazzurri arrivano un po' in affanno alla conclusione. Gasperini cambia continuamente forma al suo attacco. Cambia la partita quando toglie una punta, Zapata, per un centrocampista creativo, Malinovsky. Allarga l'Inter con i movimenti di Gomez e Ilicic e la forza della fantasia. L'Inter si abbassa, subisce il pareggio e solo il para-rigori Handanovic, che eguaglia Pagliuca con 24 penalty salvati in Serie A, evita la sconfitta.

A confronto due interpretazioni del 3-5-2

E' scontro di filosofie, di difese alte e contropiedi corti. Di progressioni nello spazio a campo aperto, territorio di Lukaku che prende il palo dopo mezzo minuto: poi il gioco viene fermato, ma il gesto resta. Conte restituisce fiducia a Godin, Gasperini recupera un fondamentale Pasalic accanto all'equilibratore De Roon e Zapata davanti.

Il pressing organizzato dell'Inter toglie respiro all'Atalanta, che si dispone con il 3-4-1-2 solito. La squadra di Conte toglie ai bergamaschi il controllo del gioco, li induce a rallentare, a passare dietro. La maestria nelle coperture preventive è il pre-requisito dell'azione che porta al gol del vantaggio: notevole il passaggio di ritorno di Lukaku, di prima, per Lautaro. L'argentino, secondo i dati Opta, ha segnato sette gol nei primi 30′ delle partite: nei cinque principali campionati europei, nessuno ha fatto meglio. Lo eguaglia solo Lewandowski del Bayern Monaco.

La mappa di calore della prima mezz’ora: Inter più filante, Atalanta più alla ricerca di spazi verso le fasce
in foto: La mappa di calore della prima mezz’ora: Inter più filante, Atalanta più alla ricerca di spazi verso le fasce

Gomez e Ilicic trequartisti per allargare l'Inter

Il confronto coinvolge la gestione del tempo e dello spazio, è duello di ritmo e di occupazione del campo. L'Atalanta non individua i soliti corridoi per verticalizzare lungo e questo facilita la copertura organizzata dell'Inter. Quando invece i nerazzurri affrettano l'uscita del pallone dalla difesa, rischiano di farsi infilare anche nel corridoio centrale. Ilicic agisce ancora da fondamentale creatore di spazi per i compagni, Pasalic non approfitta della possibilità di tirare dal limite per concludere il primo break in stile Atalanta della partita.

Per incentivare la ri-aggressione dello spazio dopo il recupero del pallone, Gasperini chiede a Gomez di giocare da trequartista sinistro, con Ilicic disposto sul centro-destra. Anche a costo di lasciare qualche grado di libertà in più a Brozovic in fase di avvio dell'azione.

I movimenti di Ilicic e Gomez, a cui Gasperini chiede di agire nei corridoi interni sulle fasce
in foto: I movimenti di Ilicic e Gomez, a cui Gasperini chiede di agire nei corridoi interni sulle fasce

Lukaku e Lautaro sfidano l'Atalanta in campo aperto

Candreva è richiamato a compiti di copertura, anche perché da quella parte sale in appoggio dell'azione offensiva Gosens, uno dei difensori che hanno partecipato a più gol nei cinque principali campionati europei. L'Inter rifiata dopo un quarto d'ora di forte impatto, tattico e psicologico. Le linee di passaggio raramente prevedono appoggi interlocutori o inattesi trasferimenti di responsabilità. Tutti danno l'impressione di sapere cosa fare e come disporsi. L'Atalanta cerca di aprire il centrocampo dell'Inter, con Djimsiti primo regista e i movimenti a tutta fascia dei due esterni a tutta fascia. Il triangolo con Hateboer e il "Papu", chiamato a portar fuori linea Godin, offre una traccia per lo scorrimento del pallone ma Conte anticipa le mosse, neutralizza gli effetti del pensiero creativo. E Lautaro va a centimetri dal raddoppio allo scoccar del primo quarto di partita.

Gasperini inverte Ilicic, che si abbassa anche di più per venire a ricevere da Djimsiti in costruzione, e Gomez. L'Inter, che ha rischiato solo in occasione di una precipitosa verticalizzazione, amministra il possesso anche a ritmo più basso. Le posizioni individuali e la configurazione collettiva valorizzano uno scenario finalizzato a mettere Lukaku nelle migliori condizioni per sfidare in progressione Palomino.

L’integrazione funzionale di Lautaro e Lukaku nei passaggi, nei tiri e negli interventi dei primi 45’ (fonte: Stats Zone)
in foto: L’integrazione funzionale di Lautaro e Lukaku nei passaggi, nei tiri e negli interventi dei primi 45’ (fonte: Stats Zone)

Nel finale di tempo, Conte chiede a De Vrij di alzarsi accanto a Brozovic per aiutare l'uscita bassa del pallone. L'Inter costruisce di fatto a quattro dietro con l'obiettivo di far arretrare Gomez e Ilicic. E avere qualche chance in più di mandare Sensi in avanti tra Djimsiti e Gosens nello spazio di mezzo di centro-sinistra.

Le posizioni medie nel primo tempo. Si nota come Lautaro e Lukaku (numero 9 e 10 in celeste chiaro) giochino vicinissimi
in foto: Le posizioni medie nel primo tempo. Si nota come Lautaro e Lukaku (numero 9 e 10 in celeste chiaro) giochino vicinissimi

Secondo tempo: l'Inter si abbassa molto in avvio

Nel secondo tempo, Gasperini toglie Zapata per Malinovsky. Un cambio che toglie un riferimento offensivo più statico per cambiare ancora stile di interpretazione in attacco. Pronti via e palo esterno per battezzare l'ingresso in campo su appoggio di Gomez bravo a sfidare Godin nell'unico contro uno per provare a sfruttare a suo vantaggio la differenza di velocità nel breve.

Nel primo quarto d'ora della ripresa, l'Inter perde qualche pallone di troppo in uscita e l'Atalanta, che alza il pressing, con gli interscambi dei quattro davanti riesce ad aggirare la pressione alta della squadra di Conte. Il tecnico salentino si preoccupa, vede i suoi abbassarsi contro gli avversari che allargano il campo senza alzare eccessivamente il ritmo nella circolazione di palla.

Gli interventi difensivi dopo due terzi di gara. L’Inter (chiari) è efficace nella protezione dell’area, l’Atalanta attacca molto dal lato di Candreva
in foto: Gli interventi difensivi dopo due terzi di gara. L’Inter (chiari) è efficace nella protezione dell’area, l’Atalanta attacca molto dal lato di Candreva

Malinovsky cambia la partita, Muriel sbaglia il rigore della vittoria

Il guadagno territoriale dell'Atalanta si traduce nel gol del pareggio. E' una rete da centravanti di Gosens, che sguscia alle spalle di Candreva sul cross sul secondo palo di Ilicic, che più volte scambia con Hateboer, bravo a capirne le intenzioni e accompagnare all'interno. La deviazione di testa di Malinovsky esacerba gli effetti dell'incomprensione tra Godin e De Vrij, e induce Conte a cambiare qualcosa: fuori Lautaro, applauditissimo, dentro Politano a cui chiede di tenere alta la squadra. L'Inter, in cui già era entrato Borja Valero per Sensi, difende con un 5-4-1.

L'Atalanta ha ancora più possibilità di verticalizzare negli spazi di mezzo. E' ingenuo Bastoni (87′) che non aggredisce sul passaggio per Malinovsky e lo atterra in area. E' rigore. Lo specialista Handanovic frustra Muriel e salva il pareggio. Lo specchio di una partita in cui entrambe hanno cercato di vincere. E alla fine, nessuna è uscita sconfitta.