Romelu Lukaku è l'oro nerazzurro che brilla per Antonio Conte, il tecnico che ha sempre voluto l'attaccante belga soprattutto in tempi non sospetti quando molti storcevano il naso sulla scelta in attacco. Oggi, il popolo interista si gode il suo nuovo bomber capace di aver fatto dimenticare in 4 mesi Mauro Icardi, ex icona nerazzurra finita a Parigi dopo una stagione a dir poco burrascosa e un rapporto con la tifoseria più che altalenante.

Il campo e i numeri, dicono che Lukaku è un autentico leader di quest'Inter che vola in campionato e in Coppa Italia. Le ultime due reti in ordine di tempo segnate negli ottavi di finale di Coppa Italia contro il Cagliari martedì sera a San Siro rappresentano la consacrazione definitiva del belga. Del quale l'Inter (e Conte) non vuole fare a meno: mentre si procede al turn-over di rito per fare rifiatare chi ha faticato di più fin qui, Lukaku è sempre presente ed è sempre pronto a risolvere le partite.

Il bomber che segna quanto tutto il Milan

Per Lukaku parlano i numeri, impressionanti per un debuttante assoluto in Serie A e con i colori nerazzurri addosso. In questa stagione ha già segnato 18 gol tra Serie A, Coppa Italia e Champions League. In totale 25 presenze con la media di una rete ogni 117 minuti di gioco per un giocatore che ha già segnato quanto tutto il Milan in campionato. E' vero, il belga ha giocato qualche partita in più (25 contro le 19 dei rossoneri) ma il dato è comunque eclatante nella Milano del pallone.

Il futuro confronto con Ibra nel derby di febbraio

Uno ‘smacco' per il mondo rossonero che vede al momento il primo marcatore in assoluto in Theo Hernandez, un esterno difensivo a quota 4 gol. Una ‘miseria' in confronto dei cugini nerazzurri che possono vantare un bomber vero. Certo, da ora in poi nei ranghi milanisti ci sarà un Ibrahimovic in più che ha già rotto il digiuno col gol a Cagliari alla prima presenza dal primo minuto. Ma Lukaku  – anche in vista del derby in programma il prossimo 9 febbraio, fa già paura.