Forse contro l'Udinese Antonio Conte lo schiererà in campo dal primo minuto. La pausa per le Nazionali e soprattutto gli impegni con l'Argentina da parte di Lautaro Martinez favorirebbero il cileno che rientrerà alla Pinetina prima rispetto al ‘Toro'. Motivo per cui il tecnico potrebbe optare nella composizione dell'attacco con Lukaku, utilizzando il piccolo cileno. Ricostituendo l'asse offensivo che si era visto già a Manchester, sponda United. In una squadra dove oggi l'assenza di Sanchez sembra essere vissuta con felicità da molti compagni di spogliatoio.

Pagato come Messi per stare in panchina

Il motivo? Semplice. Dai tabloid inglesi arriva l'indiscrezione secondo cui gli ex compagni di squadra in Premier avrebbero salutato l'addio al ‘Maravilla' senza strapparsi le vesti. "Era pagato come Messi pur non essendolo e restando in panchina: perché spendere tanti soldi inutilmente?". Questo sarebbe stato il pensiero emerso dallo spogliatoio dei red devils, con diversi giocatori più utilizzati da Solskjaer ma pagati molto meno dal club.

20 milioni di euro per 5 gol

Il capofila di questi rumors è il "The Sun" che circostanzia anche la notizia ricordando l'ingaggio da favola di Alexis Sanchez a Manchester, dove era arrivato sulle ali di una straordinaria esperienza all'Arsenal. Il cileno godeva di maxi-ingaggio da 505mila sterline a settimana, pari a circa 20 milioni di euro netti a stagione. Emolumento percepito da Sanchez sino all'ultimo giorno, e che avrebbe causato diversi malumori all'interno della rosa dello United, soprattutto considerando che il cileno in 45 presenze con la maglia dei Red Devils aveva segnato appena 5 gol.

Il riscatto con l'Inter a metà stipendio

Oggi, Sanchez è arrivato in prestito dall'Inter, riformerà la strana coppia offensiva dello United con Lukaku e forse avrà la possibilità di ritornare ad essere un giocatore fondamentale per il club per cui gioca. Il cui ingaggio è comunque pagato ancora per metà dai diavoli rossi e che potrebbe venire giustificato se strapperà a favore dell'Inter la conquista di almeno un titolo.