Chapeau, giù il cappello, direbbero i francesi in segno di grande rispetto. Sergio Ramos, capitano del Real Madrid, ne mima il gesto quando al suo cospetto si presenta Paolo Madini, bandiera del Milan, colonna della Nazionale e icona del calcio italiano, da poche settimane tornato in rossonero ma nelle vesti di dirigente. Il club risorto dalle ceneri della gestione cinese che lo aveva portato allo sprofondo – fino all'esclusione dalle Coppe – s'è affidato a Leonardo e all'ex calciatore per rilanciare la propria immagine e le ambizioni che merita una società dal passato (recente) glorioso e vincente.

Si spiega anche così – come sottolineato dai giornali sportivi iberici – l'inchino che il difensore iberico fa nei confronti di Maldini quando, dopo la vittoria dei blancos per 3-1, l'ex capitano milanista gli consegna il Trofeo Bernabeu, la coppa messa in palio per quella che è stata molto più di un'amichevole di lusso quando l'una di fronte all'altra ci sono squadre capaci di scrivere le pagine più belle del calcio internazionale.

Di trofei ne ha conquistati e alzati tanti nella sua lunga carriera, a cominciare dalle ultime 3 Champions League consecutive che hanno segnato lo strapotere blanco in Europa, eppure Sergio Ramos non ha potuto fare a meno di abbassare il capo (lui che in campo e nella vita non l'ha mai fatto) davanti a un giocatore come Paolo Maldini che il presidente del Real Madrid, Florentino Perez, ha voluto come cerimoniere della serata. Un gesto bellissimo e lodevole nonostante, quanto a trofei vinti, a Ramos manchi solo una Champions League per pareggiare i conti le cinque conquistate da Maldini. E con 19 titoli (nazionali e internazionali) ottenuti nel complesso può ancora eguagliare i 26 dell'ex capitano rossonero.