Ligue1 in profonda crisi: 12 club su 20 sono a caccia di nuovi proprietari e azionisti

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12 club su 20 sono con i conti in rosso e almeno la metà sono in vendita. Con 12 milioni di euro si acquista il Nizza, con 60 il Lione capolista, con 100 l’Olympique Marsiglia.

Il calcio francese se la sta passando molto male d un punto di vista economico, tanto che metà delle partecipanti del campionato, la Ligue1, sono alla ricerca di fondi per poter continuare a giocare in massima serie. Non c'è solamente il PSG degli arabi che è un po' il fiore all'occhiello ma anche uno specchietto per le allodole del movimento transalpino mai come in questi ultimi anni travagliato da una costante assenza di risultati di livello in campo internazionale e con problemi interni di corruzione e connivenze mafiose che ne hanno minato la credibilità. Senza dimenticare che alcune realtà che avevano già provato l'avventura estera, come il Lens e il Monaco hanno fallito nell'intento di rivelarsi nuove potenze continentali.

La situazione è grave perchè l'Equipe ha fotografato oggi un panorama martoriato da problemi strutturali ben radicati da tempo. A partire dalla prima in classifica il Lione che ha progettato un futuro sereno ma che oggi sembra troppo lontano per poterci credere fino in fondo. La squadra è prima in Ligue1, è fatta da giovani promesse e fra un anno ci sarà lo stadio di proprietà. Purtroppo però per il presidente Aulas, azionista di maggioranza, i conti della società sono in profondo rosso, tanto che ha già fatto un veloce giro sul mercato cinese per capire se ci siano investitori pronti a immettere soldi freschi, visto che con 60 milioni il club verrebbe ceduto.

Poi, un'altra gloriosa società, il Marsiglia in mano a Margarita Louis Dreyfus, la 162a persona più ricca a livello mondiale, con un patrimonio personale di 8,3 miliardi di dollari, secondo Forbes. Ma la donna ha ereditato il club dal defunto marito ex presidente e non ha alcuna intenzione di tenersi il club. Così sta cercando acquirenti e da qualche mese circola la voce del solito principe saudita, nonché businessman di successo, Al Walid interessato all'acquisto (di circa 100 milioni di euro). Il problema è che il Marsiglia è inguaiato anche in una serie di inchieste di corruzione e di compravendite sospette di alcuni giocatori, nonchè sospetti di avere rapporti con persone vicine alla malavita francese.

Con ‘pochi' milioni di euro invece, un imprenditore si potrebbe portare a casa o il Lorient o il Lilla o il Nizza. Il primo si svende per 15 milioni, per il secondo servono 20 milioni mentre per il terzo bastano 12 milioni di euro.  Saint Etienne e Bordeaux invece  – scrive l'Equipe – cercano attivamente investitori seri per consolidare bilanci e sperare in vittorie sportive. A Rennes, il magnate del lusso Pinault studia l’apertura del capitale per ridre lustro alla società come Guingamp, Caen, Evian e Lens pronti  fare lo stesso, per scongiurare tracolli economici in caso di retrocessione.

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