Il presidente del Venezia Calcio si è raccontato a DAZN e ha evidenziato il suo particolarissimo odo di vivere e vedere il calcio. Un personaggio sopra le righe, un numero uno a suo modo anche nelle idee e nelle considerazioni attorno al pallone. Così, non è una sorpresa quando rilascia dichiarazioni al limite del paradosso, provocando ma anche credendo fortemente in quello che propone. Come quando sottolinea la pazza idea di chiamare Daniele De Rossi. L'ex centrocampista della Roma, e grande amico dell'imprenditore americano, si è da poco ritirato rientrando in Italia dalla sua fugace avventura in Sud America.

L'addio al calcio di De Rossi

De Rossi era volato a Buenos Aires dopo l'addio alla Roma per intraprendere una nuova storia con il Boca Juniors, durata solamente pochi mesi, complici i problemi fisici che lo hanno perseguitato e il distacco dalla famiglia e dagli affetti che hanno fatto il resto. Alla fine, ha prevalso la nostalgia e la decisione di attaccare gli scarpini al chiodo. Intraprenderà la carriera di allenatore, non prima però, di rifiutare l'ultima proposta.

L'ultima provocazione

Joe Tacopina ha fatto parte del Cda della Roma per tre anni, dal 2011 al 2014 e in quel frangente ha conosciuto anche Capitan Futuro che era oramai all'ultima parte della carriera in Capitale, pensando di trovare altre motivazioni lontane dalla realtà romanista. Un rapporto che è rimasto nel tempo, anche quando Jacopina si è trasferito a Venezia prendendone la presidenza. A tal punto che Jacopina sta provando a convincere le'x romanista a giocare a Venezia: "Daniele lo sento ancora, spesso. Continuo a ripetergli che non può chiudere la carriera senza aver giocato a Venezia. Dai, va bene Buenos Aires, ma chi non vorrebbe vivere almeno un anno a Venezia?” Una provocazione, bella e buona, ma anche un tentativo ultimo per stimolare la passione di De Rossi.