Il girone d'andata di Hellas e Genoa si è chiuso al ‘Bentegodi' di Verona. Il penultimo incontro valevole per la diciannovesima giornata, che verrà chiusa dal ‘Monday Night' tra Parma e Lecce, ha sorriso ai padroni di casa che con il successo di stasera salgono a quota 25 punti e si fermano in una posizione di classifica decisamente confortante. Recriminano invece i liguri, che dopo essere passati in vantaggio, non sono riusciti ad evitare la sconfitta e a staccarsi da Spal e Brescia: le altre due formazioni che occupano gli ultimi posti della Serie A.

Linee storte e ritardo di 15 minuti

Al giro di boa del campionato, dopo i rispettivi successi del precedente turno, Juric e Nicola cercano conferme nello scontro salvezza del ‘Bentegodi'. Per questa importante sfida il tecnico scaligero recupera Amrabat e ridisegna il suo 3-4-1-2 con Pessina sulla trequarti e Verre ‘falso nueve'. Nicola sceglie invece un 3-5-2 con Pandev e Sanabria davanti e Schone a dirigere il traffico in mezzo al campo. Prima del fischio d'inizio c'è però da sistemare il terreno di gioco. Le linee tracciate col gesso non sono perfette e l'arbitro sposta di 15 minuti il ‘kick off' proprio per permettere agli addetti del campo veronese di risolvere questo curioso problema.

Sanabria sorprende l'Hellas

Il primo quarto d'ora del match non regala grandi emozioni e ci vuole un tentativo di Lazovic per riscaldare i tifosi infreddoliti sugli spalti. Con il passare dei minuti è l'Hellas a prendere in mano il pallino del gioco e a creare i presupposti per il vantaggio con Pessina e Rrhamani, sui quali Perin è attento e reattivo. Il Genoa soffre ma ha il merito di non perdere l'equilibrio tra i reparti e di pescare il jolly a quattro minuti dall'intervallo: cross di Barreca da sinistra e zampata vincente di Sanabria che manda il Grifone negli spogliatoi in vantaggio.

Verre e Zaccagni ribaltano la sfida

La serata dell'Hellas Verona ‘gira' nella ripresa. Sotto di un gol in maniera immeritata, la squadra di Juric reagisce e trova il pareggio dopo nove minuti: fallo di Romero su Zaccagni, calcio di rigore e conclusione precisa di Verre che rimette in equilibrio la partita. Il Genoa accusa il colpo, rischia su un'occasione di Faraoni e sprofonda poco più tardi sul tap-in vincente dello stesso Zaccagni. L'ingresso nei rossoblù di Agudelo è l'ultimo tentativo disperato di Nicola di dare una scossa ai suoi e riprendere il Verona: una mossa finale che non cambia però le sorti di una partita giocata meglio, e vinta meritatamente, dalla squadra di Juric.

Il tabellino di Hellas Verona-Genoa

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Rrahmani, Gunter, Kumbulla; Faraoni, Amrabat (dal 45+1 Badu), Veloso, Lazovic; Pessina, Zaccagni (dal 42′ st Pazzini); Verre (dal 45+4 Dawidowicz). Allenatore: Juric.

GENOA (3-5-2): Perin; Biraschi, Romero, Criscito; Ankersen, Cassata, Schone (dal 7′ st Behrami), Sturaro, Barreca; Pandev (dal 14′ st Favilli), Sanabria (dal 42′ st Agudelo). Allenatore: Nicola.

Reti: al 40′ Sanabria, al 9′ st Verre (rig), al 20′ st Zaccagni

Ammonizioni: Rhamani, Criscito, Schone, Amrabat, Pandev, Verre, Behrami, Cassata