Prima sconfitta in campionato, fa male e brucia. La Juventus battuta all'Olimpico dalla Lazio che segna di più [36 gol rispetto ai 26 dei bianconeri] e incassa lo stesso numero di reti [15] esce con le ossa rotta dallo scontro diretto: -2 dall'Inter che, scollinata la Champions, da qui a febbraio potrà gestire con maggiore serenità energie, eventi in calendario, vantaggio in classifica lasciando ai bianconeri l'onere di inseguire come non era capitato in questi anni; +3 sui biancocelesti che adesso hanno il fiato sul collo della squadra di Sarri.

Decisioni arbitrali ed episodi sfavorevoli [secondo Bonucci]

Uno stop pesante, difficile da accettare per chi finora è sempre stato abituato a dettare legge. Uno stop che lascia scorie per l'infortunio di Bentancur [il secondo consecutivo di un centrocampista dopo Khedira, che non tornerà prima di marzo] e per l'espulsione di Cuadrado, a cui è stato comminato il cartellino rosso col Var per fallo da ultimo uomo su Lazzari avendo interrotto una chiara occasione da rete. Come il tecnico, Bonucci non è d'accordo sulla decisione che l'arbitro Fabbri – inizialmente propenso per l'ammonizione – ha rivisto proprio su segnalazione degli assistenti in cabina di regia.

Siamo stati puniti da degli episodi sfavorevoli – ha ammesso il capitano della Juventus nell'intervista a Dazn -. Abbiamo disputato un grande primo tempo, dominando il campo e la partita senza concedere nulla alla Lazio. Poi nella ripresa degli episodi sfortunati sotto porta e le decisioni arbitrali sfavorevoli hanno condizionato il risultato.

Autocritica: Va bene il bel gioco, non possiamo subire così tanti gol

Episodi sfavorevoli e decisioni arbitrali scandiscono la prima parte della disamina di Bonucci. Non cerca attenuanti né solleva lamentele. Inevitabile pensare che il rosso a Cuadrado sia stato decisivo nel finale di gara ma a margine del match ci sono ancora altre considerazioni di cui tener conto e che toccano l'aspetto tattico. Anzitutto che la Juve era passata in vantaggio ma rispetto agli anni scorsi sembra meno capace di dominare la partita e ‘addormentarla'.

Una squadra come la nostra non può concedere così tanti gol – ha aggiunto Bonucci -. Dobbiamo ritrovare la voglia di soffrire, va bene costruire bel calcio però è nostro dovere cercare in noi quella fame che ci permette di non subire. I conti si faranno alla fine.