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Lennon invoca il “tuono” del Celtic Park per battere la Juve

Il tecnico degli scozzesi chiama a raccolta i tifosi con un tweet e punta sul fattore campo per la gara di andata di Champions. Numeri da corazzata tra le mura amiche: 21 successi in 23 incontri.
A cura di Maurizio De Santis
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il tecnico del celtic

La Juve non fa paura. Al Celtic Park, nella fossa dei leoni, gli scozzesi sanno di doversi giocare una fetta di qualificazione. E così, dopo aver oscurato le stelle del Barcellona nella fase a gironi, si preparano all'ennesima impresa: battere i bianconeri e superare lo sbarramento in Champions League. Neil Lennon crede nell'impresa. "Adesso siamo tornati tra i migliori d'Europa e già questo è motivo di grandissima soddisfazione – afferma il tecnico che dal 2010 è sulla panchina del Celtic -. La Juventus è ovviamente favorita ma sarebbe sbagliato sottovalutarci perché abbiamo dimostrato in questa edizione di saper giocare un buon calcio". Sarà una bolgia, un rombo di tuono accoglierà le squadre in campo. Il ‘segnale per scatenare l'inferno' arriverà direttamente dal campo.

Già, perché è proprio sul sostegno dei suoi tifosi, chiamati a raccolta da un tweet ("sento già il tuono dello stadio arrivare") pubblicato sul suo account, che Lennon punta per l'impresa. Tra le mura amiche, infatti, gli scozzesi vantano numeri da corazzata: 21 successi in 23 incontri. Solo il Barcellona è riuscito a fare il colpo. "In due partite può succedere di tutto – ha concluso Lennon -, noi stiamo bene e negli ultimi giorni ho preferito allentare la tensione perché per molti di noi, me compreso, si tratta della partita più importante della carriera".

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