A poche ore dalle dimissioni di Gaetano Miccichè dalla presidenza della Lega di Serie A, che il dirigente ha consegnato dopo gli attacchi e le accuse ricevute per le presunte irregolarità nella votazione che lo ha portato a sedere sulla poltrona più importante, anche il presidente del Coni Giovanni Malagò ha commentato con amarezza ciò che è accaduto in queste ore nella sede milanese della Lega di Serie A.

"Ho letto il comunicato di Miccichè e non posso che condividere questa sua decisione – ha spiegato Malagò all'Ansa, a margine dell'inaugurazione della nuova sede della federazione di Arrampicata Sportiva – Miccichè per spirito volontaristico ha dato una spinta a migliorare l'attività della Lega Serie A e costruito una Governance che era mancante da sempre".

La difesa di Malagò

Finito anche lui nel mirino di chi con le sue accuse ha dato il via di fatto all'indagine federale, Malagò si è però difeso escludendo ombre sull'elezione dell'ormai dimissionario presidente: "Ognuno saprà valutare i fatti accaduti e questo giudizio passerà alla storia – ha aggiunto il numero uno del Coni – Come andò l'elezione di Gaetano Miccichè alla presidenza della Lega Serie A è sotto gli occhi di tutti, certificata dalle tante persone presenti. A 20 mesi dal voto questa che si è creata non è certo una situazione normale".

A costringere Gaetano Miccichè a lasciare la Lega di Serie A dopo appena 20 mesi, e prima dell’esito dell’indagine della Procura federale, sarebbe stato l'articolo apparso nelle ultime ore sul quotidiano ‘Il Messaggero': "Le indiscrezioni apparse oggi sui giornali – ha spiegato nel comunicato Miccichè – relative alle chiusura dell’istruttoria sulla mia nomina avvenuta 20 mesi fa e al suo possibile esito sono inaccettabili e mi impongono questa decisione"