Il maltempo che sta mettendo sottosopra l'Italia intera, da nord a sud, non ha risparmiato nemmeno il calcio. Dopo i problemi di Torino, dove i granata e l'Inter hanno giocato su un campo al limite del regolamento e il solito rischio rinvio a Genova in occasione di Sampdoria-Udinese, la pioggia ha causato problemi anche a Lecce poco prima che scendessero in campo la squadra giallorossa di Fabio Liverani e il Cagliari di Rolando Maran.

Allo stadio ‘Via del Mare', prima della verifica delle condizioni del terreno di gioco dell'arbitro Mariani e dei due capitani di Lecce e Cagliari, Lucioni e Nainggolan, c'è stato infatti un black out di cinque minuti all'intero impianto di illuminazione dello stadio che ha lasciato al buio i tifosi sugli spalti e gli stessi giocatori che si stavano preparando per riscaldarsi prima della partita.

I problemi dei tifosi e la decisione dell'arbitro Mariani

Con la pioggia e il vento che hanno iniziato a creare problemi nel capoluogo pugliese sin dal pomeriggio, i tifosi si sono inoltre dovuti dirigere verso lo stadio seguendo le indicazioni che erano state segnalate nelle scorse ore dalle autorità locali per ragioni di sicurezza a tutela della pubblica incolumità.

L'allerta meteo diramata dalla Protezione Civile ha infatti ‘costretto' gli spettatori a seguire particolari percorsi alternativi per arrivare al ‘Via del Mare' e determinate procedure per l'ingresso nello stadio pugliese, che ha aperto le sue porte due ore e mezzo prima del fischio d'inizio. L'ingresso dei tifosi non è però servito a niente, perché poco più tardi è arrivata la decisione di non giocare. Il rinvio del posticipo domenicale della 13esima giornata di Serie A, è infatti stato comunicato dopo le 20.45 e dopo la bellezza di tre sopralluoghi, al termine dei quali l'arbitro Mariani ha constatato l'impraticabilità del campo e rimandato la gara a data da destinarsi.