Pioggia, vento e 97 minuti di battaglia. Il pubblico del ‘Via del Mare', dopo essere tornato a casa nelle scorse ore a causa del rinvio, si è divertito applaudendo alla fine per un pareggio insperato e colto dalla squadra di Liverani negli ultimi minuti di gara. La squadra di Rolando Maran, reduce da dieci risultati utili consecutivi (sette vittorie e tre pareggi), era riuscita a portarsi sul 2-0 ma nel finale ha dovuto abbassare la testa di fronte alla reazione rabbiosa dei padroni di casa.  Il risultato finale sta ovviamente stretto ai sardi, che rimangono comunque agganciati alla zona Europa. Il Lecce brinda invece ad un risultato utile per muovere la classifica e per ridare coraggio a Lapadula e compagni.

Joao Pedro porta in vantaggio i sardi

Dopo il diluvio che ha colpito la città salentina nelle scorse ore, Lecce e Cagliari scendono regolarmente in campo per il penultimo incontro della 13esima di Serie A. Nel 4-3-1-2 di Liverani c'è l'ucraino Shakov dietro la coppa d'attacco formata da La Mantia e Lapadula, Maran sceglie lo stesso modulo e piazza invece Nainggolan alle spalle di Joao Pedro e Simone. Nonostante un terreno ancora un po' pesante per la pioggia, la sfida mate in mostra grandi duelli fisici in mezzo al campo e un buon ritmo da parte di entrambe le squadre.

Il Lecce è vivo e cerca di farsi vedere in avanti. La squadra di Liverani se la gioca con coraggio, ma rischia ogni volta che il Cagliari riparte. A conferma del buon avvio dei padroni di casa, arriva così la prima occasione giallorossa al 25esimo: colpo di testa di Lapadula e palla fuori di poco. Nel momento migliore dei salentini, i sardi però reagiscono e trovano, grazie anche al Var (tocco con un braccio di La Mantia) il rigore di Joao Pedro che fredda Gabriel con la sua settima gioia in campionato. Prima dell'intervallo, in occasione della reazione orgogliosa del Lecce, si esalta invece Olsen che devia di puro istinto un tiro deviato di La Mantia.

Calderoni riprende il Cagliari

La pioggia aumenta d'intensità così come il gioco dei pugliesi. Nei primi minuti della ripresa il Cagliari fatica e deve ringraziare il suo portiere: sempre attento su ogni occasione dell'undici di Liverani. Tra il portiere scese e Lapadula è una sfida continua, come al 52esimo quando la punta calcia con decisione ma trova i guantoni del numero uno cagliaritano. Il destro fuori di poco di Nandez, spezza solo per un istante il forcing giallorosso che continua senza soste e con grande intensità.

La forza del Cagliari è quella di saper soffrire e di sfruttare ogni errore dell'avversario. Quello di Tabanelli, al minuto numero 67, arma il destro vincente di Radja Nainggolan: botta di prima intenzione da dentro l'area e 2-0 per gli ospiti. Un gol molto bello, che premia l'ennesima prova maiuscola dell'ex Inter, e che dà il via ad un finale pieno di emozioni con il rigore di Lapadula, le espulsioni di Cacciatore, Olsen e dello stesso Lapadula (protagonisti di una rissa dopo il tiro dagli undici metri) e il gol conclusivo al 91esimo di Calderoni che, come a Milano, regala al Lecce un pareggio clamoroso.