L'Inter batte il Sassuolo e risponde alla Juventus riavvicinandosi in classifica. Vittoria sofferta però per i nerazzurri che trascinati da Lautaro Martinez e Romelu Lukaku in grande giornata si erano addirittura portati in vantaggio di tre reti, prima di staccare la spina nel finale e consentire ai neroverdi di riaprire il match e sfiorare nei minuti di recupero quello che sarebbe stato un clamoroso pareggio. Detto ciò andiamo a vedere le pagelle commentate dei protagonisti più attesi della sfida del Mapei Stadium valida per la 8a giornata della Serie A 2019/2020 tra il Sassuolo di Roberto De Zerbi e l'Inter di Antonio Conte.

Attacchi al potere: Lautaro formato top player, ariete Lukaku

Sfida a distanza molto interessante quello andato in scena tra i due attacchi schierati dai due tecnici per l'occasione. Da un lato la coppia neroverde composta da Domenico Berardi e Francesco Caputo dall'altra invece quella ormai rodata formata da Romelu Lukaku e Lautaro Martinez. Ed è proprio quest'ultimo a mettere subito il timbro sul match: primo minuto di gioco, primo pallone toccato, diagonale che non lascia scampo ad Andrea Consigli sugli sviluppi di un calcio d'angolo, quarto gol stagionale (il terzo in campionato) e Inter in vantaggio. Il "Toro" ha poi subito l'occasione per raddoppiare ma l'argentino spreca con il suo tiro ravvicinato finisce sul fondo. Al 16′ a salire in cattedra è invece Berardi che con un chirurgico diagonale da dentro l'area di rigore nerazzurra batte Samir Handanovic e riporta in parità il risultato siglando il 6° centro personale in questo avvio di stagione.

Dieci minuti più tardi è di nuovo l'argentino ad andare in rete ma il suo tap-in da due passi viene annullato dall'arbitro per un fallo di Lukaku su Federico Peluso. Stessa cosa avviene poi dall'altro lato quando il gol di Caputo viene annullato per un fuorigioco di partenza dello stesso attaccante neroverde. Al 38′ a mettersi in evidenza è il centravanti belga che tiene di fisico su Peluso, si gira e con un preciso rasoterra incrociato riporta in vantaggio la squadra di Antonio Conte. Ma prima dell'intervallo è ancora una volta Lautaro Martinez a prendersi la scena costringendo il brasiliano Marlon ad atterrarlo in area procurando così un calcio di rigore che Lukaku trasformerà realizzando la personale doppietta che vale il 3-1 per i meneghini.

In avvio di ripresa il più attivo è sempre il numero #10 nerazzurro che con la propria velocità unita alla ottima tecnica tiene in continua apprensione i centrali avversari, mentre dall'altra parte i più pericolosi sono Ciccio Caputo ed i nuovi entrati Jeremie Boga e Filip Djuricic che vanno in più occasioni vicino al gol che riaprirebbe il match. Sul rigore conquistato da Barella però è ancora Lautaro Martinez a scrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori con la rete del 4-1 prima di lasciare spazio a Matteo Politano. Ci pensano però i nuovi entrati a cambiare l'inerzia di un match che sembrava ormai chiuso: l'austriaco Lazaro (subentrato a Candreva) regala il pallone a Djuricic che realizza il secondo sigillo neroverde di giornata e poi si fa dribblare molto facilmente da Boga che metterà a segno il 4-3 che nei minuti finali rimette in discussione il risultato.

Brozovic accende e spegne l'Inter, brutto impatto per Lazaro

Bel duello, questa volta molto più ravvicinato, tra le due linee mediane dove i due tecnici giocano la propria partita a scacchi: Hatem Traoré, ispiratore di quasi tutte le manovre offensive dei padroni di casa, in fase di non possesso si alterna con Francesco Magnanelli  in marcatura sul cervello nerazzurro Marcelo Brozovic che tocca meno palloni del solito ma tutti con grande qualità e si sacrifica in pressione sul regista avversario quando il Sassuolo prova a costruire dal basso. Il croato, stanchissimo, cala però nel finale: il gioco dell'Inter, che non riesce più a congelare il possesso palla, ne risente e il Sassuolo ne approfitta andando vicinissimo ad una clamorosa rimonta. Meno positiva invece la prova di Roberto Gagliardini spesso preso in mezzo dall'accoppiata Magnanelli- Obiang e non sempre attento in copertura.

Fa un po' meglio Nicolò Barella che fatica nel duello molto ruvido con i dirimpettai in maglia neroverde annullandosi a vicenda con un Alfred Duncan spesso troppo irruento ma che nel secondo tempo è cresciuto conquistandosi anche il rigore che ha permesso all'Inter di portarsi sul momentaneo 4-1. Rendimento differente anche sulle fasce nerazzurre con Antonio Candreva sempre molto propositivo nel puntare il giovane Alessandro Tripaldelli e mettere in mezzo interessanti cross per i compagni del reparto offensivo (malissimo invece l'impatto del suo sostituto Valentino Lazaro che appena entrato in campo avvia l'azione che porterà al gol di Djuricic che ha riaperto le speranze per il Sassuolo. Dall'altro lato invece si vede meno Cristiano Biraghi meno intraprendente del compagno sulla corsia opposta e non perfetto in occasione del gol del momentaneo 1-1 siglato da Berardi.

De Vrij a testa alta, disastrosi Tripaldelli e Muldur

Con gli attaccanti in grande spolvero sia da una parte che dall'altra non è stata una gara semplice per le due difese. Ad emergere tra tutti i difensori in campo è l'olandese Stefan de Vrij che si districa alla grande nel ruolo di regista quando Brozovic non può ricevere palla (è lui ad azionare Lukaku in occasione del gol del 2-1), ma anche lui come tutta la sua squadra cala nel finale rovinando una prestazione fin lì impeccabile.  Qualche piccola sbavatura in più per i compagni di reparto Milan Skriniar e Alessandro Bastoni. Molto meno positiva invece la prestazione dei difensori emiliani con i centrali Marlon e Federico Peluso in grande difficoltà nel contenere la vivacità di Lautaro Martinez e lo strapotere fisico di Romelu Lukaku. Non fanno meglio i due giovanissimi terzini scelti da De Zerbi, Alessandro Tripaldelli e Mert Muldur (ingenuo sul fallo da rigore su Barella), che pagano a caro prezzo l'inesperienza venendo surclassati dagli avversari sia sul piano del ritmo che su quello tecnico.

Tabellino e voti

SASSUOLO (4-3-1-2): Consigli 6; Muldur 4.5 (dal 77′ Toljan sv), Marlon 5, Peluso 5, Tripaldelli 4.5; Duncan 5, Magnanelli 6, Obiang 6 (dal 52′ Boga 7); Traoré 6.5 (dal 66′ Djuricic 6.5); Berardi 7, Caputo 6. All. De Zerbi 5.

INTER (3-5-2): Handanovic 6 ; Skriniar 5.5, de Vrij 6, Bastoni 5.5; Candreva 6.5 (dal 73′ Lazaro 4.5), Gagliardini 5.5, Brozovic 6.5, Barella 5.5, Biraghi 5.5; Lautaro 8 (dal 72′ Politano 5.5), Lukaku 7.5 (dal 90′ Vecino sv). All. Conte 6.