Lapadula schianta le scarse certezze del Napoli e con una straordinaria doppietta stende la resistenza azzurra. Con i centrali partenopei, entrambi rientranti, di certo non immuni da colpe in tutti i guizzi e poi i lampi dell’ex Pescara. Con Mancosu, nel finale, bravissimo a chiudere tutto con un missile di rara precisione dai 30 metri per il successo esterno dei salentini ed un voto altissimo per l’ex Casertana. Che in poco tempo, incide e lascia un segno indelebile sul match. Nel Napoli, invece, si salvano in pochi con Politano, il solito Demme e il bomber Milik a meritarsi un voto sufficiente. Male Ospina, i due centrali di difesa, Zielinski ed un Lobotka che, da mezzala, non trova mai la posizione per poi uscire dopo appena 45 giri d'orologio. Qui, top e flop, voti e duelli di questo Napoli-Lecce.

Le pagelle del San Paolo

Napoli (4-3-3) #25 Ospina 5; #22 Di Lorenzo 5.5, #19 Maksimovic 5.5, #26 Koulibaly 5.5, #6 Mario Rui 6; #68 Lobotka 5 (Dal 46’ Mertens 6+), #4 Demme 6.5, #20 Zielinski 5; #24 Insigne 6- (Dal 76’ Lozano s.v.), #99 Milik 6.5, #21 Politano 6.5 (Dal 62’ Callejon 6.5). A disposizione: #1 Meret, #27 Karnezis; #44 Manolas, #13 Luperto, #23 Hysaj; #5 Allan, #8 Fabian Ruiz; #7 Callejon, #11 Lozano, #14 Mertens, #9 Llorente. Allenatore Gennaro Gattuso 5.5

Lecce (4-3-1-2) #22 Vigorito 6; #29 Rispoli 6, #5 Lucioni 6.5, #13 Rossettini 6.5, #7 Donati 6; #37 Majer 6 (Dal 68’ Petriccione 6), #14 Deiola 6.5 (Dal 91’ Paz s.v.), #72 Barak 6+; #18 Saponara 7-; #10 Falco 6.5 (Dal 74’ Mancosu 7), #9 Lapadula 8. A disposizione: #97 Chironi; #27 Calderoni, #3 Vera, #39 Dell’Orco, #15 Monterisi, #6 Paz; #34 Maselli, #8 Mancosu, #4 Petriccione, #11 Shakov; #35 Rivoli, #40 Sava. Allenatore Fabio Liverani 7

la prestazione, secondo Sofascore.com, di Lapadula
in foto: la prestazione, secondo Sofascore.com, di Lapadula

Doppio Lapadula da rapinatore d’area, Ospina incerto sulla respinta dell'1-0

L’avvio della gara è tutto del Napoli che replica senza lo stesso epilogo, la parte iniziale della sfida di Genova con la Sampdoria. Il Lecce però non sta a guardare e, passata indenne la marea dei primi 30′, si propone anche in attacco. E proprio su una delle prime incursioni salentine, Lapadula, uomo sacrificio dei giallorossi, costretto a fare a sportellate quasi sempre da solo contro Maksimovic e Koulibaly, fa gol. L’azione si sviluppa sulla sinistra, Barak calcia dal limite dell’area su suggerimento di Saponara e Ospina deviando incautamente sulla sinistra, trova l’ex Pescara pronto al tap-in. Per il gol dello 0-1 che vale tanto: per il ragazzo che festeggia al meglio i 30 anni compiuti in settimana e per il portiere colombiano apparso, nell’occasione, non proprio impeccabile. Ma il calciatore piemontese non sembra pago dell’1-0. Nella ripresa, infatti, su preciso cross di Falco, lui pure fra i top in casa giallorossa, stavolta marcato male da Di Lorenzo, di testa, beffa ancora una volta il Napoli per il secondo, e poi definitivo, vantaggio dei pugliesi.

le posizoni medie del match. A sinistra il Napoli, a destra il Lecce (whoscored.com)
in foto: le posizoni medie del match. A sinistra il Napoli, a destra il Lecce (whoscored.com)

Gattuso si mette col 4-2-3-1 e Milik fa gol, ma non basta. Mancosu chiude tutto

Nel corso dell’intervallo Gattuso ridisegna la squadra: fuori Lobotka, dentro Mertens. Lo slovacco paga un primo tempo sottotono e senza quegli acuti richiesti dal tecnico calabrese alle sue mezzeali. Il Napoli cambia spartito: 4-2-3-1. Il belga dietro Milik con Politano e Insigne sulle fasce laterali. Tre giri di orologio bastano. Insigne penetra sulla trequarti, scarica sulla corsia mancina per Mertens che trova libero sul secondo palo Milik, piattone complicato, con la palla che si impenna sbattendo sulla traversa, e gol. Quello dell’1-1. Che però non serve ai campani per guadagnare punti e tirarsi definitivamente fuori dalle sabbie mobili della classifica. Merito ancora di Lapadula e poi, all’82’, di un missile su punizione del subentrante Mancosu per il punto del 3-1 addolcito, sponda Napoli, da un gol, quello nel finale, di Callejon per il definitivo 3-2 finale.

a destra, l’heatmap di Saponara (whoscored.com)
in foto: a destra, l’heatmap di Saponara (whoscored.com)

Saponara tra le linee e a sinistra. Lobotka non tiene il #18 giallorosso

Il trequartista è un ruolo mobile, fluido, dinamico. Non esiste una solida cristallizzazione. Si gioca dietro le punte ma si può anche svariare su tutto il fronte d’attacco. Dimostra, in questo clinic del ‘San Paolo’ Riccardo Saponara. Esule incompreso in quel di Genova nel Genoa, una delle chiavi di questo pugnace e vittorioso Lecce. Liverani lo sposta sulla sinistra, disegna un 4-3-2-1 con MajerBarak e Deiola al centro e il #18 leccese fa il resto. Contrasta, tiene spesso il passo di Di Lorenzo e poi contrattacca con le sue armi: qualità, estro, dribbling e visione di gioco.

i 117 tocchi di Falco e Saponara (whoscored.com)
in foto: i 117 tocchi di Falco e Saponara (whoscored.com)

Dalle sue parti nasce il gol del vantaggio, dalle sue parti, sponda Lecce, si passa per fare gioco. Mentre Lobotka, che oggi da mezzala non trova mai la posizione, attratto da Barak si contrappone di rado all’ex viola consegnando a quest’ultimo una certa libertà sulla fascia. Lo slovacco non è fra i migliori di giornata e mette insieme più di un passo indietro dopo le ottime prime prove in azzurro.

la prestazione, secondo le rilevazioni del portale Sofascore.com, dei nuovi in gara
in foto: la prestazione, secondo le rilevazioni del portale Sofascore.com, dei nuovi in gara

Positivi Politano e Demme, male Lobotka. Il bilancio dei “nuovi”

Bilancio in chiaroscuro per i nuovi acquisti del Napoli. Diverse luci, altrettante ombre. E partendo da queste ultime non si può certo giudicare positiva la prestazione dell’ex Celta Vigo Lobotka che spostato da mezzala non trova mai la posizione né lo spunto giusto per mettersi in luce. Ottime le contromisure adottate da Liverani ma il #68, oggi, ci mette del suo per non figurare nel novero dei migliori. Nel mezzo Demme, bravo a interpretare entrambe le fasi e farsi carico delle difficoltà in costruzione dei suoi – nel match anche l'assist del 2-3 – di Callejon, con Politano, alla sua prima dall’inizio, fra i più in palla sia pure per appena 61’ di gioco. Capace di saltare spesso l’uomo, di dribblare con costanza il diretto avversario (4 dribbling sui 5 tentati) e di illuminare, di tanto in tanto (3 passaggi chiave), con qualche precisa verticalizzazione. Il palo di Insigne nel primo tempo, ne è una degna istantanea.