Ci è voluto il primo gol in questo campionato di Suso per consentire al Milan di avere la meglio su una coriacea Spal. Al Meazza finisce infatti 1-0 grazie alla perfetta esecuzione da calcio di punizione dello spagnolo che era appena entrato in campo dopo aver cominciato il match dalla panchina. Una vittoria, la prima con Pioli in panchina, importantissima per i rossoneri che si portano così a 13 punti abbandonando la zona calda della classifica. Detto ciò andiamo a vedere le pagelle commentate dei protagonisti più attesi della sfida di San Siro valida per la 10a giornata della Serie A 2019/2020 tra il Milan di Stefano Pioli e la Spal di Leonardo Semplici.

Piatek non punge, Calha spento

Partita contratta al Meazza con gli attaccanti di entrambe le squadre che hanno poche occasioni per concludere verso la porta avversaria. Ci prova, accendendosi a sprazzi, Krzysztof Piątek che però non riesce a trasformare in gol nessuno dei pochi palloni giocabili ricevuti tra i quali uno molto invitante servitogli da Hernandez. Alle sue spalle non brilla neanche il turco Hakan Calhanoglu che, a dispetto delle ultime due gare, non riesce ad incidere sul match commettendo diversi errori dal punto di vista tecnico.

Poche chance nell'area di rigore avversaria anche per il tandem d'attacco estense formato dall'esperto Sergio Floccari e dall'ex Primavera rossonera Andrea Petagna. Nonostante ciò sono però tantissimi i palloni giocati dalle punte spalline che si danno un gran da fare nel difendere il pallone sulla trequarti milanista permettendo ai compagni di salire e azionando, quando possibile, gli esterni per poi andarsi a posizionare in area di rigore e duellare fisicamente con gli altrettanto rocciosi difensori dei padroni di casa.

Hernandez e Castillejo mettono la freccia, Suso decisivo

La novità di serata per il tecnico rossonero riguarda la linea di centrocampo a cinque con i due esterni, Theo Hernandez a sinistra e Samu Castillejo sulla destra (sostituito poi da Suso dopo dieci minuti del secondo tempo), ad occuparsi più della fase offensiva che di quella difensiva. Non è un caso che siano proprio i due laterali schierati da Pioli a creare la prima vera palla gol del match con il francese nel ruolo di suggeritore e lo spagnolo a ricevere dalla parte opposta il pallone dopo la deviazione di Piatek e colpire la traversa .

I due, insieme al brasiliano Paquetà (che si inserisce con buona continuità) sono quelli che maggiormente si distinguono soprattutto in fase offensiva (dall'asse Paquetà-Hernandez nasce anche la rete annullata in avvio di ripresa al francese per un netto fuorigioco), qualche difficoltà in più invece per Ismael Bennacer, non sempre impeccabile in cabina di regia, e specialmente Franck Kessié, più volte beccato dal pubblico di San Siro per i continui errori in fase d'impostazione. Ci vorrà però l'ingresso di Suso per sbloccare il match: è lo spagnolo con un perfetto calcio di punizione infatti a trafiggere un immobile Berisha e portare in vantaggio il Milan.

Con il Milan che ha quasi sempre in mano il pallino del gioco, gara non facile per i centrocampisti mandati in campo da Semplici per l'occasione. Missiroli, Murgia e Kurtic sono quindi costretti spesso ad occuparsi più dell'interdizione che della costruzione con la Spal che preferisce saltare spesso la linea mediana cercando direttamente gli attaccanti o affidandosi alle incursioni palla al piede degli esterni Reca e Strefezza sulle corsie laterali, principalmente del brasiliano che combina bene con la mezzala Murgia.

Bene Duarte, sofferenza Cionek

Favorite anche da due attacchi al momento in grande difficoltà, buona la prova per i pacchetti arretrati di entrambe le compagini. A parte qualche piccola sbavatura, sono autori di una concreta prestazione i tre centrali rossoneri Leo Duarte, Alessio Romagnoli e Mateo Musacchio (che in avvio di ripresa ha dovuto lasciare il campo a causa di un problema muscolare lasciando il posto a Davide Calabria).

Discorso diverso per il terzetto difensivo degli ospiti composto da Thiago Cionek, Francesco Vicari e Nenad Tomovic, che a turno sono protagonisti di alcune gravi disattenzioni sia nel salire velocemente per mettere in fuorigioco gli attaccanti sulle verticalizzazioni dei centrocampisti del Milan (come nel caso del fallo che ha originato il calcio di punizione che poi Suso trasformerà nella rete dell'1-0) che in fase di impostazione (clamoroso quello di Cionek nella ripresa non sfruttato alla perfezione da Calhanoglu).

Tabellino e voti

MILAN (3-5-1-1): Donnarumma 6; Duarte 6.5, Musacchio 6.5 (dal 46′ Calabria 6), Romagnoli 6; Castillejo 6.5 (dal 57′ Suso 7), Paquetà 6.5 (dal 88′ Bonaventura sv), Bennacer 5.5, Kessiè 5, Hernandez 6.5; Calhanoglu 5.5; Piatek 5.5. All. Pioli 6.5.

SPAL (3-5-2): Berisha 6; Cionek 5, Vicari 5, Tomovic 6; Strefezza 6 (dal 82′ Paloschi sv), Missiroli 5.5 (dal 71′ Valoti 5.5), Murgia 6, Kurtic 5.5, Reca 6 (dal 82′ Sala sv); Petagna 6, Floccari 5. All. Semplici 5.