Soprattutto Milinkovic-Savic era stato uno dei giocatori maggiormente ambiti nell'ultimo calciomercato estivo. Poi, il presidente Claudio Lotito aveva alzato il tiro chiedendo non meno di 100 milioni facendo sfumare sul nascere le velleità di diverse pretendenti soprattutto italiane, dal Milan all'Inter alla Juventus. Così Milinkovic-Savic non solo è rimasto alla corte di Simone Inzaghi ma per lui Igli Tare sta tessendo un abito su misura per un prolungamento che lo leghi ancor più alla Lazio. Così come altri due giocatori top, Caicedo e Correa.

Inizia Caicedo, fino al 2022

In queste settimane la dirigenza capitolina non è rimasta con le mani in mano, anzi. Si è studiato un preciso piano di rinnovi per permettere a Inzaghi di poter lavorare a lungo termine e ai giocatori di pensare solamente al campo. Una scelta precisa che ha coinvolto i giocatori più importanti del progetto ricevendo risposte più che positive. Il primo sarà l'attaccante, Caicedo per il quale si prospetta un rinnovo fino al 2022 a poco più di due milioni a stagione, poi toccherà a Correa e Milinkovic.

Milinkovic e Correa, prolungamento con clausola

Saranno loro tre i pilastri della Lazio attuale e futura. Nel caso di Correa il tutto sembra ancor più facile e automatico: blindato dalla società nonostante le avances di Tottenham e Milan, resta solo da stabilire la nuova clausola rescissoria che salirà a circa 80 milioni. Una clausola analoga che verrà inserita anche nel rinnovo e adeguamento di Milinkovic dove si prevede un anno di contratto in più con un ingaggio che bonus compresi supererà i 3 milioni.

Il bonus scudetto

Per tutti – non solo per loro tre – ad ogni prolungamento e adeguamento di contratto il presidente Lotito ha previsto una novità senza eccezioni: come fatto nel recente rinnovo di Inzaghi, nei nuovi contratti verrà inserito anche il bonus scudetto. Forse una chimera, di certo un modo per alzare l'asticella e spingere tutti al massimo. La concorrenza è tanta, ma la Lazio può giocarsela fino alla fine.