Lavezzi: “Serie A meglio della Ligue 1. La Cina? Scelta economica”
E’ stato uno dei nomi più gettonati dell’ultima finestra di calciomercato. Sono stati tanti i club che hanno sognato di strappare al Paris Saint Germain Ezqeuiel Lavezzi. Inter, Chelsea, ma anche Juventus e Napoli hanno sondato il terreno per strappare il sì del giocatore. Alla fine però con un clamoroso colpo di scena finale, il Pocho ha deciso di approdare in Cina dove è stato letteralmente ricoperto d’oro con un ingaggio faraonico. A distanza di alcune settimane dal suo approdo nella nuova frontiera del calcio in Oriente, Lavezzi ha concesso un’interessante intervista ai microfoni del quotidiano francese “L’Equipe”. Ai media transalpini il duttile attaccante ha spiegato i motivi della sua scelta professionale con sincerità e troppi giri di parole: “Sono qui per aiutare la mia famiglia. Ho pensato a lungo di restare in Europa, ma poi ho fatto una scelta economica. Non mi importa di essere uno dei giocatori più pagati al mondo, la mia famiglia è più importante”.
Festeggiato dai suo ex compagni al momento dell’addio alla Francia, Lavezzi non ha potuto celebrare con loro la matematica vittoria del titolo. Guardandosi indietro però il Pocho si dimostra deluso dal Campionato francese: “Sono anch’io campione di Francia, ma ormai sono andato via. L’esperienza al Paris Saint Germain è stata bella, ma non quanto mi aspettassi. Ho capito che la Ligue 1 non mi piace, pian piano ho perso la motivazione. Non è una scusa, ma la verità. Il PSG è troppo più forte rispetto alle altre squadre. Col passare del tempo ho perso anche il posto. Il discorso non regge invece per quanto riguarda la Champions League, quelle partite mi hanno sempre caricato”.
E inevitabilmente non può mancare il paragone con quella Serie A mai dimenticata e in cui avrebbe potuto fare ritorno prima della maxi-offerta cinese: “In Italia è completamente diverso. Giochi otto grandi partite all’anno, in Francia due. È una differenza bella grossa”.
