Lautaro Martinez è stato squalificato per due giornate di campionato dal Giudice Sportivo dopo l'espulsione per proteste rimediata nei minuti finali di Inter-Cagliari. Il centravanti argentino, in seguito ad un contatto con un avversario non ritenuto falloso dall'arbitro Manganiello, si era avvicinato al direttore di gara protestando a muso duro, rimediando prima un cartellino giallo, poi l'espulsione. Lautaro salterà così anche il derby contro il Milan in programma domenica 9 febbraio. All'attaccante argentino sono stati comminati anche 15mila euro di ammenda per quanto accaduto.

Le motivazioni del Giudice Sportivo sulla squalifica

L'atteggiamento "sopra le righe", che ha caratterizzato la sua uscita dal campo dopo aver subito ammonizione e poi cartellino rosso, è stato così punito per l'intemperanza nei confronti del direttore di gara, Manganiello. Lo affrontò muso a muso, con atteggiamento spavaldo, trascinato con la forza dai compagni che gli evitarono guai peggiori. Lautaro lasciò il rettangolo verde di San Siro furibondo, dando un calcio di rabbia a un pallone e un pugno contro la vetrata della scalinata che conduce nella pancia dello stadio. Tutto, sui titoli di coda del pareggio contro il Cagliari (1-1) scandito anche dalla rabbia dei compagni.

per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara (Sesta sanzione); per avere inoltre, al 48° del secondo tempo, all'atto del provvedimento di ammonizione, con estrema platealità, assunto un atteggiamento intimidatorio avvicinandosi vigorosamente al Direttore di gara al quale urlava in faccia frasi in spagnolo; dopo il provvedimento di espulsione veniva allontanato con forza dai suoi compagni di squadra reiterando la veemente protesta e scagliando con rabbia un pallone mentre abbandonava il terreno di giuoco e continuava ad inveire contro il Direttore di gara.

  • Due turni di stop anche al terzo portiere, Tommaso Berni. L'estremo difensore dei nerazzurri (che non gioca una gara dal 2003) era stato espulso per proteste al termine del match. Nel suo caso la sanzione è arrivata perché "con atteggiamento minaccioso" aveva rivolto "espressioni intimidatorie" al direttore di gara.

Nessuna squalifica per Conte

Nessuna squalifica, invece, per Antonio Conte che pure sembrava rischiare una punizione pesante per il tentato "faccia a faccia" con il direttore di gara. Il tecnico dell'Inter era apparso visibilmente contrariato, come mostrato dalle immagini a fine match. Per quanto accaduto ("aver creato un clima di tensione"), all'Inter è stata comminata un'ammenda di 20 mila euro.