Stefano Pioli è il presente e possibilmente il futuro del Milan. Un colpo di spugna durante la pausa dovrà permettere al Diavolo rossonero di ripartire con un altro passo in campionato, obiettivo principale di stagione dove è perentoria una qualificazione europea, possibilmente tra le prime quattro. Missione impossibile guardando la classifica attuale dove il Milan è relegato nelle parti basse, lontano dalla vetta e dalle prime. Eppure, il cambio tecnico in panchina è volto proprio per centrare questo traguardo stagionale che darebbe senso al progetto iniziato in estate.

La svolta tecnica nella pausa

Su Pioli vertono tutti i pensieri e le considerazioni positive dell'ambiente: esperto, capace, conoscitore di calcio, avrà l'ingrato compito di rivitalizzare il gruppo e trovare un assetto chiaro sin da tutto dando ai singoli giocatori ruolo e compiti precisi. Ciò in cui è mancato Giampaolo, vittima di tentennamenti e incomprensioni tattiche che ne hanno delineato l'esonero al di là dei risultati.

L'avvento di Stefano Pioli sulla panchina del Milan? Vediamo. E' appena arrivato, spero possa riprendere la squadra e gli faccio un grosso in bocca al lupo

Nuovo allenatore, nuovo Milan

Su questo Milan c'è dunque chi punta moltissimo e non per ragioni di stato. Come Riccardo Kakà che ha ancora un cuore rossonero che batte forte soprattutto quando la sua ex squadra naviga in acque agitate. A margine di un evento organizzato dalla Fifa, a Beirut, l'ex campione brasiliano ha parlato proprio della difficile situazione dei rossoneri, costretti a sostituire l'allenatore Marco Giampaolo, dopo una manciata di giornate.

Quando sei fuori dall'ambiente è difficile parlare, perchè non vivi la quotidianità della squadra. Secondo la dirigenza, quello del tecnico era uno dei problemi principali e adesso è stato risolto. Cosa mi aspetto da tifoso? Da tifoso non posso che augurarmi il meglio per il Milan.