I lavori di ammodernamento della Curva Nord dello stadio Atleti Azzurri d'Italia non sono ancora ultimati e non lo saranno fino alla fine di settembre. Iniziato lo scorso aprile, il restauro (che porterà l'Atalanta ad avere uno stadio completamente ristrutturato entro il 2021) ha costretto i bergamaschi a giocare le ultime due partite casalinghe di Serie A al Mapei Stadium, lo stadio del Sassuolo. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, per le prime due-tre gare della prossima stagione gli orobici starebbero pensando di farsi ospitare dal Tardini di Parma nell’attesa che i lavori per la Curva Nord siano completati.

Nella giornata di ieri, il presidente nerazzurro Antonio Percassi, insieme al direttore generale Umberto Marino, al direttore operativo Roberto Spagnolo e al segretario generale Marco Semprini, ha incontrato il prefetto di Parma, Giuseppe Forlani. Quest'ultimo avrebbe chiesto determinate garanzie e ha deciso di esprimersi soltanto dopo avere affrontato una riunione con i membri del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Solamente dopo il via libera definitivo, l’Atalanta chiederà la deroga per il trasferimento a Parma per il prossimo campionato e l’alternanza di calendario con gli emiliani per evitare sovrapposizioni.

Perché l'Atalanta ha abbandonato il Mapei Stadium

La scelta apparentemente più logica sarebbe stata quella del Mapei Stadium di Reggio Emilia, già utilizzato dalla Dea nel finale di campionato. L'impianto non è però disponibile a causa dell’alternanza domenicale tra il Sassuolo e la Reggiana, che attualmente milita nel campionato di Serie D. Parma è diventata dunque la prima ipotesi per le prime gara in casa del club nerazzurro. Al momento, in realtà, si tratta dell’unica ipotesi, considerando che l’Atalanta si aspetta di ottenere il via libera senza intoppi.

Per la Champions si resta a Reggio Emilia

Dopo aver conquistato la prima, storica qualificazione in Champions League proprio al Mapei, l'impianto resterà anche l'anno prossimo teatro delle avventure europee della Dea. Qui saranno infatti disputate tutte le gare di coppa casalinghe dei nerazzurri, come era avvenuto nella stagione 2017/2018. Ma il presidente Percassi ha un sogno: superata la fase iniziale dei lavori, proverà a convincere la Uefa ad autorizzare l’utilizzo dell'Atleti Azzurri d'Italia. L’impresa è ardua, ma vale la pena provarci per far risuonare l'inno della Champions League tra le strade di Bergamo.