Ha 24 anni, è nel pieno della maturità e si sta rivelando uno degli attaccanti più continui della serie A. E' Andrea Petagna ex ariete alla corte di Gasperini all'Atalanta e da due stagioni con la maglia della Spal con cui si sta ritagliando diverse soddisfazioni, soprattutto nei confronti di chi non ha mai creduto del tutto in lui. L'ultimo gol, decisivo, siglato contro il Parma è la conferma di una crescita costante costellata da numeri da top player.

Il salto di qualità nella Spal di Semplici

Andrea Petagna a Ferrara sembra aver trovato quella maturità che stava per sfuggirgli in nerazzurro, evitando di scomparire nel panorama degli attaccanti italiani. Con Gasperini aveva giocato due stagioni in massima serie ma senza mai trovare un posto da titolare. La fiducia di Semplici e il gioco della Spal gli ha invece conferito più dinamismo e qualità sotto porta. Ma c'è anche un altro dato importante: dalla scorsa stagione, Petagna ha imparato tatticamente a partire spesso lontano dall'area di rigore interagendo al meglio con la squadra.

Nel 2019 quasi nessuno come lui

E i numeri sono dalla sua parte visto che il 2019 si può definire a tutti gli effetti l'anno di Petagna: solo Duván Zapata  con l'Atalanta (18 gol) e Fabio Quagliarella, capocannoniere con la maglia della Sampdoria (15) hanno segnato più di Andrea Petagna (13) in Serie A. Un vanto che aumenta nel momento in cui si evidenzia anche l'importanza delle reti dell'attaccante per i ferraresi.

Lo ‘spacca partite'

Andrea Petagna ha segnato il primo gol del match della Spal ben otto volte negli ultimi due campionati permettendo alla propria squadra di trovare la via della rete e quindi facilitarne o la vittoria o il recupero. Solamente il polacco Piatek, tra Genoa e Milan (14) e il laziale Immobile (nove) hanno fatto meglio.

Il bomber completo

L'ultimo elemento della crescita di Petagna è dettato anche dalle modalità in cui ha iniziato a segnare. L'ultima rete del bomber della Spal è arrivata grazie a Strefezza che ha trovato il primo assist in Serie A. Quattro degli ultimi sei gol che ha messo a segno in Serie A sono arrivati di destro, mentre i 12 precedenti invece erano arrivati o di testa o di sinistro.