Lahm, Pallone d’Oro: “Più giusto un premio per ogni ruolo”
Il Pallone d’Oro 2015 è finito nella bacheca di Leo Messi. Un’assegnazione annunciata quella del prestigioso riconoscimento che ha reso ancor più memorabile l’annata del fenomeno argentino, reduce dai tanti successi conquistati con il Barcellona. Non si placano però le critiche nei confronti della procedura utilizzata dalla Fifa per il premio che spesso e volentieri premia solo determinate categorie di calciatori. A tal proposito è chiaro l’intervento del capitano del Bayern Monaco Philippe Lahm, nel suo classico pezzo di commento su goal.com.
Il campione del mondo innanzitutto propone un’innovazione, ovvero quella di selezionare i candidati della prossima edizione via Facebook: “Sarebbe un modo per modernizzare il premio. Il risultato sarebbe probabilmente lo stesso dell’elezione di lunedì. I tre giocatori più popolari su Facebook, infatti, sono Cristiano Ronaldo con 108 milioni di follower, Lionel Messi con più di 81 e Neymar con 54″.
Il vero nocciolo della questione però per Lahm è quello relativo al senso del primo che vede favoriti quei calciatori che hanno una maggiore “visibilità” rispetto agli altri: “Prima di tutto, voglio dire che Ronaldo, Messi e Neymar sono calciatori fantastici. È fuori di dubbio che siano entrati nella lista dei finalisti con merito. Ma quello che mi chiedo è questo: che cosa significa votare il miglior calciatore del mondo? Di certo è un premio attribuito al miglior calciatore dell’anno. E, quindi, è da riferire alle prestazioni sul campo e ai titoli che hanno vinto. Soltanto un giocatore di livello internazionale e di successo può avere lo status indispensabile per vincere. Non c’è nulla di sbagliato nella formula attuale. Ma quando a votare sono i commissari tecnici, i capitani delle nazionali e un selezionato gruppo di giornalisti da 209 paesi, sono convinto che soltanto poche di queste persone, pensino realmente al tipo di premio. Io ho votato per me stesso cinque volte in passato e non mi escludo dalla lista di questi comportamenti. Conosco la procedura. Durante la stagione, ricevi un messaggio in cui ti si chiede di nominare tre giocatori da una lista di candidati. E, semplicemente, opti per le tre scelte più ovvie, il che ci riporta al discorso di prima su Facebook. Si resta sempre fermi sui nomi più conosciuti, calciatori di cui ti ricordi immediatamente foto e partite. Giocatori onnipresenti, dentro e fuori dal campo. Voti il “calciatore che ha più visibilità”. Ed è per questo che il Pallone d’Oro è divenuto il premio per il “miglior attaccante”.
E infatti i numeri confermano un aspetto importante. Ad essere premiati sono spesso e volentieri giocatori offensivi: “Non lo dico da una prospettiva avvelenata di un difensore, ma da quella neutrale e statistica. Fabio Cannavaro è stato l’unico difensore ad aver vinto il Pallone d’Oro. L’indimenticabile Lothar Matthaus ce l’ha fatta nel 1991, ma allora giocava a centrocampo così come è accaduto successivamente a Zinedine Zidane. Entrambi lo hanno vinto prima dell’inizio dell’era digitale. Oliver Kahn e Manuel Neuer sono arrivati sul podio, ma nessun portiere lo ha vinto dai tempi di Lev Yashin nel 1963.Per farla breve: soltanto chi segna ha davvero la possibilità di divenire il calciatore dell’anno”.
In conclusione ecco una proposta provocatoria. Secondo Lahm andrebbero premiati i calciatori migliori ruolo per ruolo: “È vero, quando la palla entra in rete si avvera il momento più affascinante per i ragazzini che giocano e questo li spinge a entrare in un club. Il nostro sport ha bisogno di attaccanti, bomber, eroi. Ma il calcio è molto più del momento di trionfo. Il calcio è lavoro di squadra, unità, difesa, assist e sacrificio. Credo che quando la Fifa promuove un premio, non debba concepirlo soltanto in termini di marketing destinato a riconoscere soltanto i protagonisti del gioco mediatico. Forse non dovrebbe nemmeno esistere un premio individuale in uno sport di squadra (oltre al miglior undici mondiale), ma quattro singoli riconoscimenti per il miglior portiere, il miglior difensore, il miglior centrocampista e il miglior attaccante. È per questo che non penso possa esistere un solo miglior giocatore del mondo. Nel 2015, Lionel Messi ha vinto meritatamente il premio come miglior attaccante. Complimenti, Lionel Messi!”.