Lafferty s’è giocato pure la vita: “Scommettevo anche sui cani, ora aiuto gli altri”
Kyle Lafferty ha lasciato buoni ricordi nel calcio italiano ma non è riuscito a disputare un campionato di Serie A perché la sua esperienza con il Palermo si interruppe dopo la promozione dalla Serie B perché Maurizio Zamparini che spiegava: "È un donnaiolo, Iachini non riesce a metterlo a posto".
L'attaccante che ora gioca nell'Heart of Midlothian e nella nazionale nordirlandese nel 2013/14 è stato uno dei grandi protagonisti della vittoria del campionato di Serie B da parte dei rosanero, con cui ha realizzato 11 goal in 34 partite e diventando un idolo della tifoseria.

Lafferty: Scommettevo sui cavalli e sui cani
In una lunga intervista alla BBC, Lafferty ha svelato come sin dai tempi dei Rangers avesse il vizio del gioco al punto da spendere cifre folli su corse di cani e cavalli:
C'è stato un periodo, nel corso della mia esperienza con i Rangers, in cui non avevo niente di meglio da fare che scommettere, fisicamente oppure online. Non potevo puntare sul calcio, mi era vietato. Scommettevo persino sui cavalli e sui cani, anche se non sapevo nulla al riguardo. Sono finito anche a giocare alle roulette online, perdendo somme molto grandi senza mai preoccuparmi. L'aiuto dei compagni di squadra è stato fondamentale, sia prima che adesso.
Lafferty: I compagni di squadra mi hanno aiutato molto
L'attaccante nordirlandese ha parlato di questa sua dipendenza affermando che voleva risolvere a situazione da solo ma che "l'aiuto dei compagni di squadra è stato fondamentale, sia prima che adesso. La scommessa calcistica ai tempi del Norwich? Era sbagliato e lo sapevo, ma ho ceduto". L'ex attaccante del Palermo ha dichiarato:
La FA però mi ha dato una grossa mano, mettendomi in contatto con una clinica in cui svolgevo sedute bisettimanali con uno psicologo. Tuttavia qualcosa non andava: dai l'impressione di chiedere un aiuto ma poco dopo sei già fuori a giocare ancora. Ora sono pronto a dire che ho una dipendenza dal gioco d’azzardo. Ora mi sento fortunato ad essere con gli Hearts, dove ci sono tante persone che mi sostengono.
Quello che fanno per me il presidente Ann e il tecnico Craig, mi fa sentire più forte. Voglio dimostrare che sto qui per ricominciare con la mia vita e la carriera. Non sto dicendo tutto questo per attirare simpatia, so che avrei potuto anche chiedere aiuto in privato. Ho decido di farlo pubblicamente perché voglio essere onesto e perché so che ci sono tanti altri giocatori che sono dipendenti dal gioco d’azzardo, per cui parlare della mia battaglia potrebbe essere utile.