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La triste storia di Kenny Sansom, dal Pibe de Oro all’alcol e le bische

il difensore inglese aveva il compito di marcare Maradona, decisivo nella finale mondiale di Messico ’86. A distanza di 30 anni sta vivendo giorni difficili tra dipendenze di alcool e gioco d’azzardo. Del Pibe e del suo gol irregolare mantenne sempre la sua versione: “Mai perdonare, è stato un baro maledetto”
A cura di Alessio Pediglieri
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L'estate messicana del 1986, quando provò a giocarsi la finale mondiale contro l'Argentina oggi è un semplice ricordo buono per gli annali della storia del calcio. Nessuno si ricorda di Kenny Sansom, ex difensore dell'Inghilterra che provò a contrastare il genio di Diego Armando Maradona, che proprio in quei 90 minuti si immolò a Re degli immortali del pallone internazionale, spingendo la Seleçion al successo finale. Oggi a distanza di 30 anni, Sansom è ridotto in miseria e povertà, tra alcool e dipendenza da gioco d'azzardo.

Una triste storia come tante altre, quella di Kenny Sansom che nel giugno 1986 visse un'estate esaltante, con la maglia della nazionale inglese, di cui era difensore sinistro e che nella finale mondiale di Città del Messico de 22 giugno ebbe l'onore e l'onere di marcare sua maestà Diego Armando Maradona. A suo modo Sansom fu testimone fortunato della giornata in cui Diego Armando Maradona si consacrò all'immortalità del calcio con le sue giocate.

Quel caldo pomeriggio messicano vide il fenomeno argentino esprimere tutta la gamma della sua arte, la mano di dio e la rete più bella della storia moderna del pallone hanno accompagnato quei 90 minuti di gloria per gli argentini. Di passione per gli inglesi tra cui c'era anche Sansom. L'ex difensore dell'Inghilterra a distanza di 30 anni è stato catturato dalle telecamere dei media che lo hanno fotografato in un grave stato depressivo, circondato da diverse bottiglie vuote, confermando ancora una volta i suoi problemi con droga e alcool.

A soli 57 anni, Sansom da tempo conduce la vita di un senza casa dopo essere caduto in strada a causa della sua dipendenza da alcool e gioco d'azzardo. Nel suo passato da calciatore ebbe anche momenti di gloria: nell'Arsenal e a Newcastle, dove guadagnò anche ottimi contratti. Ma oggi Kenny ha perso tutto, tra cui la moglie e il rapporto con i tre figli. Di quel pomeriggio maledetto Sansom non cambiò mai versione e visione su El Pibe de Oro: "Mai perdonare. E' stato sempre un baro maledetto",riferendosi alla mano di Dio quella che decretò il primo gol dell'Argentina poi Mondiale.

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