Un derby è sempre un derby: anche a migliaia di chilometri da quello che dovrebbe essere il suo ‘scenario' originale. Quello di Madrid, che vale la Supercoppa di Spagna, si gioca al King Abdullah Sports City Stadium di Jeddah in Arabia Saudita: ‘location' scelta dalla Federazione iberica (non senza polemiche) per il nuovo format del torneo spagnolo. Reduci dalle due semifinali vinte, rispettivamente contro Barcellona e Valencia, Simeone e Zidane tornano dunque a sfidarsi dopo lo 0-0 dello scorso 28 settembre e in attesa del secondo derby di campionato: quello che si giocherà al ‘Bernabeu' il prossimo primo febbraio.

Più Atletico che Real nel primo tempo

Non ci sono grandi novità nelle due formazioni al momento del calcio d'inizio. I ‘Colchoneros' confermano sia l'argentino Angel Correa (vecchio sogno di mercato del Milan), sia la coppia d'attacco formata dall'ex Juventus Alvaro Morata e dal ‘baby' fenomeno Joao Felix. Tra i ‘Blancos' ci sono invece Modric e Isco dietro l'unica punta Jovic. L'avvio è dell'Atletico Madrid: molto più reattivo e pericoloso. La conferma arriva dalle occasioni di Morata e Joao Felix che mettono i brividi a Courtois. Ramos e compagni salgono in cattedra invece nel finale quando sfiorano il bersaglio grosso con un colpo di testa fuori di poco di Varane.

Secondo tempo emozionante

Il motore del Real Madrid è un diesel e comincia a girare a pieno regime nei primi minuti della ripresa. Il primo a presentarsi dalle parti di Oblak è Jovic. La stellina serba prima crea scompiglio con una veloce ripartenza, poi sfiora il palo dopo l'assist di Modric. L'occasione più grande se la divora però Valverde, che davanti al portiere colpisce male il pallone e cestina clamorosamente il vantaggio. L'Atletico Madrid soffre ma si riprende nel finale. Il match dei ‘Colchoneros' prende infatti quota negli ultimi dieci minuti con le occasioni di Morata e Thomas: arrivate prima della chance di Mariano Diaz, ad un passo dalla rete al 91esimo, e dei supplementari.

I rigori premiano i Blancos

L'inaspettata coda di questa finale di Supercoppa di Spagna offre altri 30 minuti di grandi emozioni. I supplementari sono una battaglia che le due squadre giocano a viso aperto nonostante la stanchezza. I più lucidi rimangono Oblak e Courtois: decisivi con i loro interventi, prima dell'espulsione di Valverde (fallaccio su Morata), della rissa finale e dei successivi penalty. Dalla lotteria dei rigori escono alla fine vincitori i giocatori di Zidane, che monetizzano l'errore di Saul e la parata di Courtois su Thomas e si aggiudicano (con il tiro decisivo di Ramos) l'undicesima Supercoppa spagnola.