"Se fosse rimasto alla Juventus l'avrebbero fatto giocare in Serie C". Tra le righe delle parole di Mino Raiola c'è (forse) la spiegazione più chiara, semplice, diretta del trasferimento Erling Haaland al Borussia Dortmund piuttosto che alla Juventus (o al Manchester United). Non è stata solo una questione di soldi ma di prospettiva immediata da fornire al ragazzo, al talento norvegese, al suo assistito. A Torino gli avrebbero garantito la centralità nel progetto? Quale spazio avrebbero riservato al campioncino" che in Champions ha segnato 8 gol nella fase a gironi col Salisburgo? Davvero gli avrebbero riservato qualche chance in più in virtù delle 28 reti in 22 partite disputate finora? La risposta – al netto delle ricche commissioni pagate dai tedeschi – è "no".

Dalla Juve all'Everton, Moise adesso spera in Ancelotti

In bianconero Haaland avrebbe rischiato la fine di Kean, altro giovane attaccante sotto l'egida di Mino Raiola. Fu Allegri a dargli fiducia e grazie a quegli attestati di stima (oltre a reti e prestazioni) conquistò anche la Nazionale. Ma se davanti a te hai calciatori del calibro di Cristiano Ronaldo, Gonzalo Higuain, Paulo Dybala e nemmeno Mario Mandzukic trova adeguato spazio allora è tutto più difficile. Ecco perché – anche per questa ragione – Kean ha lasciato la Serie A nell'estate scorsa, tuffandosi nell'avventura della Premier (un campionato molto competitivo) che comporta stile di gioco differente e una capacità di ambientamento, entrambi scogli che possono essere difficili da superare.

I numeri poco lusinghieri di Kean all'Everton

Diciotto presenze (di cui solo 3 dall'inizio, comprese 3 gare in coppa nazionale), 595 minuti giocati, 1 assist e nessun gol: è stato questo finora il bottino poco lusinghiero del giovane attaccante che adesso conta sull'arrivo di Carlo Ancelotti per rilanciarsi.

La stoccata di Raiola alla Juve per il trattamento riservato al giocatore

Moise Kean resterà all'Everton oppure verrà ceduto? La società è soddisfatta di lui? Fino a quando sarà disposta ad attendere che quel fiore sbocci? Mino Raiola al riguardo non ha dubbi e nell'intervista a Repubblica di qualche giorno fa non ha risparmiato una stoccata alla Juventus parlando dell'ex giocatore.

Se avessi lasciato Moise alla Juventus me l’avrebbero fatto giocare in serie C. Riserva all'Everton? Di lui non sono contenti, ma stra-contenti. Sanno che c’è solo bisogno di tempo, perché in Premier i valori tecnici e fisici sono più alti e la serie A non ti prepara abbastanza. In questo senso Kean è come Balotelli, un talento talmente precoce che ha saltato delle fasi di crescita che però deve recuperare, perché ha delle lacune. La società non ha alcuna intenzione di venderlo né lui di andare via.