All'epoca del VAR, la Serie A riscopre i tiri dal dischetto. Perché da quando è stata introdotta l'innovativa richiesta da parte dell'arbitro di poter controllare in immagini tv ciò che è appena accaduto in campo, il nostro campionato ha registrato 33 rigori nelle prime 7 giornate, un primato assoluto a cui manca all'appello la sfida del Ferraris tra Sampdoria e Roma, rinviata per maltempo. Le decisioni arbitrali sembrano essere nel complesso migliorate e maggiormente digerite da parte delle squadre in campo. Anche nel caso in cui i direttori di gara hanno rivisto le proprie decisioni o preso provvedimenti solamente dopo aver consultato gli schermi appositi.

La rivoluzione del VAR.

Meno polemiche in campo.

Un giudizio complessivamente positivo, in un test che sta proseguendo bene. Dopo sette giornate ci sono state alcune polemiche ma tutti si stanno adeguando: il VAR oramai fa parte del nuovo calcio ed è un modo diverso di intendere il calcio, soprattutto dai diretti protagonisti in campo. Si è imparato a riconoscere il segno del rettangolo da parte dell'arbitro, si è capito di dover attendere la nuova decisione e si sta imparando ad accettarla senza ulteriori polemiche.

Supporto psicologico all'arbitro.

Una rivoluzione tutt'altro che silenziosa ma efficace: la FIGC è soddisfatta, la regolarità delle gare non è falsata (anche se bisognerà lavorare sulle tempistiche, più brevi) e l'operato degli arbitri tutelato. Anche perché adesso un direttore di gara è molto più libero mentalmente di poter fischiare ciò che ritiene di vedere, sapendo benissimo di avere un supporto (tecnologico e psicologico) al quale rivolgersi

L'utilizzo del VAR.

Più rigori da calciare.

E' anche per questo che in area di rigore si fischia di più: in sei casi l'arbitro, dopo aver consultato i colleghi davanti al video, ha concesso un penalty che non aveva fischiato; in altri cinque ha si è comportato al contrario. Situazioni inimmaginabili solamente un anno fa in cui ad ogni fischio si iniziava la novena di polemiche durante e dopo la partita. Oggi tutto questo si è ridimensionato.

Decisioni cambiate.

La Serie A è stat di certo condizionata dal VAR ma in senso positivo. L'occhio della telecamera incide profondamente sulla regolarità delle decisioni arbitrali pur lasciando libero arbitrio ai direttori di gara. Nelle prima 69 partite in attesa del recupero di Sampdoria-Roma, sono state cambiate ventuno decisioni iniziali ed undici hanno riguardato proprio i rigori. Con una media poco superiore di 2 scelte riviste a gara, come era stato previsto dalla Lega.