Dopo sei risultati utili consecutivi, che le avevano permesso di tornare a ridosso della coppia di testa, la Roma si ferma al Tardini al termine di una partita che i giallorossi hanno per larghi tratti condotto e giocato meglio dell'avversario. A punire la squadra giallorossa, poco cattiva dentro l'area di rigore ducale e frenata più volte da un Sepe in serata super, ci hanno pensato Sprocati e Cornelius nella ripresa. A sorridere è dunque la compagine di D'Aversa, che grazie a questo risultato trova un successo che dalle parti del Tardini mancava da quattro turni.

Primo tempo equilibrato

Nonostante le tre vittorie consecutive in campionato, la Roma si presenta a Parma con la faccia di chi ha appena subìto una beffa atroce: quella europea con il Borussia Mönchengladbach. Fonseca, che ha dunque l'obiettivo di allungare la striscia positiva per dimenticare l'Europa League, va così all'attacco con Pastore a supporto di Dzeko. Sulla sponda opposta, il pericolo numero uno è invece l'ex Gervinho: schierato da D'Aversa nel tridente insieme al gioiellino Kulusevski. La partita ci mette solo sette minuti a decollare e a regalare la prima emozione è un colpo di testa di Fazio fuori di poco.

Il 4-3-3 del Parma garantisce buone trame di gioco offensive, ma lascia spazi invitanti in mezzo al campo dove i giallorossi provano ad infilarsi. I gualloblù costruiscono comunque due buone occasioni con Gervinho (alto sopra la traversa) e Cornelius che impegna Pau Lopez con un sinistro dal limite. Anche la Roma arriva con facilità dalle parti dell'area avversaria, ma pecca di cattiveria al momento di calciare verso Sepe. Prima e dopo le sostituzioni dei due infortunati Spinazzola e Gervinho, l'ultimo squillo è ancora una volta di marca ducale con Gagliolo che spara tra i guantoni del portiere romanista.

La Roma spreca, il Parma la punisce

In campo con lo stesso undici del primo tempo, la Roma spinge e mette paura a Sepe. Il portiere del Parma ringrazia il palo al 55esimo (complice sulla punizione di Kolarov) e si esalta un minuto più tardi sul tap-in del ‘Flaco'. Le squadre si allungano e ne guadagna non solo lo spettacolo, ma anche Nicolò Zaniolo e Javier Pastore che prendono spesso d'infilata la mediana ducale e arrivano con facilità dentro l'area avversaria. Nel momento migliore dei giallorossi, è però il Parma a passare in vantaggio grazie al sinistro vincente di Sprocati al 68esimo.

La Roma sbanda, rischia di prendere anche il secondo gol con Cornelius e Kulusevski e nel finale si butta in avanti a caccia del pareggio. A negarglielo è ancora una volta il numero uno gialloblu, che vola e devia in angolo una botta di Zaniolo e un sinistro velenoso di Under. A pochi minuti dal termine, D'Aversa alza il muro in difesa con l'ingresso di Bruno Alves: una mossa che consente al Parma di arrivare fino al 93esimo quando Cornelius fa scendere i titoli di coda sul match con il suo gol del 2-0.