Claudio Ranieri ferma la ‘sua' Roma nella sua prima uscita ufficiale sulla panchina della Sampdoria. Lo 0-0 maturato a ‘Marassi' però, è stato povero di emozioni con le due squadre che si sono impegnate più a non scoprirsi che a provare a trovare qualche azione pericolosa. Sfortunata in questo senso la Roma poiché ha dovuto subire anche altri due infortuni: Cristante e Kalinic. Solo nella ripresa, prima Depaoli per la Samp e poi Pastore, hanno provato a rendere un pò più emozionante una gara che comunque, tutto sommato, era da pareggio. Buone indicazioni per Ranieri che ha trovato in Bertolacci (arrivato poche settimane fa da svincolato) un giocatore d'esperienza e di qualità a centrocampo capace di dare una spinta maggiore ai suoi compagni. Per Fonseca (oggi in tribuna) l'unica nota positiva è rappresentata da Pastore che nonostante sia entrato giocando in mediana, ha fatto una gara da ‘Flaco' come l'abbiamo sempre conosciuto.

Ranieri punta subito su Bertolacci dal 1’ con la nuova Samp

L’impronta di Claudio Ranieri alla sua prima sulla panchina della Sampdoria proprio contro la ‘sua’ ex Roma, si è vista subito dalla formazione schierata in campo dal neo tecnico blucerchiato. Nel 4-4-2 dell’allenatore romano, c’è ovviamente Fabio Quagliarella con Gabbiadini come compagno di reparto in attacco. A sorpresa dal primo minuto Andrea Bertolacci, acquistato nemmeno due settimane fa e schierato subito dal primo minuto. L’altra novità importante è il ritorno da titolare Murillo a centro della difesa. Per il resto scelte obbligate con gli uomini che hanno dato maggiori certezze per l’interpretazione del suo calcio.

Kalinic esordisce dal primo minuto per la Roma

Dzeko parte dalla panchina e allora ecco che con Fonseca squalificato (in panchina Nuno Campos) in campo è stato lanciato l’ex Fiorentina, Milan e Atletico, Nikola Kalinic, dal primo minuto in attacco. Ritorna invece Florenzi, schierato nel tridente alle spalle del croato con Zaniolo e Kluivert. Veretout (75esima presenza in Italia, tutte giocate rigorosamente da titolare) arretra in mediana a far coppia con Cristante. Il reparto difensivo è invece lo stesso visto contro il Cagliari. Con Fazio inizialmente ancora in panchina e Mancini e Smalling centrali, sono Spinazzola a destra e Kolarov a sinistra a completare il pacchetto arretrato.

Primo tempo noioso a ‘Marassi’. Ancora due infortuni per Fonseca

Pronti via e subito la Roma continua il suo trend negativo dal punto di vista degli infortuni. Dopo 6’ si fa male Cristante (problema muscolare per lui), unico in quel ruolo disponibile al pari di Veretout. E allora ecco che Nuno Campos decide di mandare in campo Pastore in mediana. L’argentino non gioca neanche male la sua chance di tornare in campo in quella posizione, provando a lanciare più volte in profondità Kalinic, ma il croato, così come Quagliarella, è sempre stato servito poco e male dai compagni. Per un primo tempo che vive di zero sussulti, nessuna occasione importante, ma tanti contrasti fisici, uno di questi è costato l’ennesimo infortunio ai giallorossi, quello di Kalinic, sostituito prima dell’intervallo da Dzeko che veniva anch’egli da un infortunio, l’operazione allo zigomo che l’ha costretto a partire dalla panchina in questa partita. Dopo 5’ di recupero il primo tempo termina 0-0 senza emozioni o azioni significative.

Secondo tempo duro ma ancora povero di emozioni significative

Nessuna novità dal punto di vista dei cambi da parte di entrambe le squadre nella ripresa. Ma possiamo dire che al 69′ arriva la prima vera grande occasione della gara grazie a Depaoli che entrato al 59′, si è reso pericoloso con un destro al volo da fuori area sfruttando una palla vagante finita sui suoi piedi nel corso di un calcio d'angolo. Ma il tiro è stato deviato in angolo da Pau Lopez con un grande colpo di reni. La Roma però non è rimasta a guardare nonostante dalle parti di Audero non siano arrivate grandi occasioni pericolose. Pastore, soprattutto grazie al supporto di Veretout, tra i migliori in campo, hanno provato a cercare dei filtranti in verticale per Dzeko sperando in un buco della difesa blucerchiata rimasta però sempre perfettamente compatta.

Buona la gestione palla della neo squadra di Ranieri che gira palla da destra a sinistra, proprio come ha provato a fare anche la Roma per buona parte delle ripresa sfruttando soprattutto le imbucate di Kluivert e Zaniolo. Da una di queste è arrivato un tiro pericoloso di Dzeko al 75′ parato però da Audero. Ma è all' 82′ che la più grossa occasione della gara parte dal destro di Pastore che sfiora il gol con un destro pazzesco da fuori area deviato in angolo ancora da Audero. La Roma nel finale dunque continua a spingere ma la difesa blucerchiata è ben posizionata con Colley molto bravo a chiudere ogni sortita offensiva giallorossa nell'arco di tutti i 90′. Nel finale la Roma resta in 10 per il rosso a Kluivert per un fallo che gli costa il secondo cartellino giallo.

Il tabellino e i voti della gara

SAMPDORIA (4-4-2): Audero 6; Bereszynski 6, Murillo 6, Colley 5,5, Murru 6,5; E. Rigoni 5,5 (59′ Depaoli 6,5), Vieira 5,5, Bertolacci 6 (72′ Ekdal 6), Jankto 6; Gabbiadini 5,5 (65′ Bonazzoli 6,5), Quagliarella 5,5. A disp.: Avogadri, Falcone, Augello, Ferrari, Depaoli, Chabot, Regini, Barreto, Ekdal, Leris, Thorsby, Bonazzoli, Caprari, Maroni, Ramirez. All. Ranieri.

ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez 6; Spinazzola 6,5, Mancini 6,5, Smalling 6, Kolarov 5,5; Cristante sv (6’ Pastore 6,5), Veretout 6,5; Kluivert 6,5, Zaniolo 6,5, Florenzi 6 (74′ Perotti 6); Kalinic 5,5 (47’ Dzeko 6). A disp.: Mirante, Fuzato, Jesus, Fazio, Cetin, Santon, Perotti, Dzeko, Antonucci, Pastore. All.: Fonseca (in panchina Nuno Campos).

ARBITRO: Maresca di Napoli
ASSISTENTI: Peretti di Verona e Cecconi di Empoli
IV UOMO: Giua di Olbia
VAR: Banti di Livorno
AVAR: Ranghetti di Chiari

Lo schieramento e le valutazioni finali delle due squadre (Sofascore)
in foto: Lo schieramento e le valutazioni finali delle due squadre (Sofascore)