Roma per il poker, Verona per i punti

Sotto un diluvio torrenziale la Roma di Fonseca cerca il poker di vittorie per continuare il sogno Champions League alla quale resta attaccata, sportellando con Lazio e Cagliari. I giallorossi, orfani di Zaniolo squalificato, schierano in supporto a Dzeko, Kluivert e Under al rientro dopo un lungo stop. Per i veronesi, 3-4-2-1 con Di Carmine unico terminale offensivo.

Invenzione di Pellegri, Kluivert in gol

Inizia meglio la Roma che fa valere il maggior bagaglio tecnico ma il Verona non resta a guardare e appena può agisce in contropiede sfruttando soprattutto il pressing in mediana che poco fa ragionare gli avversari. Ma il primo acuto è giallorosso: Lorenzo Pellegrini recupera una palla a centrocampo e si inventa un assist da campione per Kluivert che entra sulla sinistra e fulmina Silvestri con un rasoterra al 17′.

Reazione Verona: Faraoni a segno

In colpo basso per il Verona che non ha demeritato e così gli uomini di Juric si riversano in avanti, rabbiosi e determinati. Dopo un doppio salvataggio di Pau Lopez, il colpo del pareggio arriva sulla testa di capitan Faraoni che al 20 riporta il match in equilibrio. Il Verona però insiste, non si accontenta e trascinato dal Bentegodi mette in difficoltà la difesa alta della Roma. Al 24′ Di Carmine segna il raddoppio, annullato per evidente fuorigioco.

Faraoni raddoppia: ma il Var annulla

La Roma fatica a gestire il Verona e con l'uscita di Kluivert dal campo per infortunio perde mordente in attacco. Al 35′ dirompente azione sulla destra di Lazovic che trova lo spazio giusto per il cross in area: sulla ribattuta sporca della difesa giallorossa arriva dal limite Faraoni che scarica il sinistro in porta. La gioia del raddoppio scaligero viene, però, frenata dal Var che con un lungo consulto arbitrale annulla tutto per posizione di offside di Lazovic al momento dello scatto.

Rigore Roma: Perotti non sbaglia

Dal gol fatto (e annullato) a quello subito: al 43′ Edin Dzeko viene abbattuto da Hunter in area scaligera e il rigore scatta automatico. Dal dischetto Diego Perotti non si fa intimidire dai pochi minuti sulle gambe e fulmina Silvestri con un rasoterra a fil di palo che riporta la Roma in vantaggio 2-1 ad una manciata di minuti dall'intervallo.

Prima Verre, poi Pazzini

La ripresa lascia pochissimo spazio ad altre emozioni con la Roma che si limita a gestire il nuovo vantaggio con una gara molto accorta soprattutto a centrocampo. La pioggia aiuta i giallorossi che abbassano i ritmi con il Verona che non riesce a pungere per la fatica che si fa sentire. L'unico acuto è di Verre che al 61′ gira di testa ma non trova lo specchio. All'84' l'ultimo sussulto: Lazovic inarrestabile sulla fascia mette al centro per l'accorrente Pazzini. L'attaccante gialloblù arriva prima di tutti e chiude verso Lopez costringendo al fallo di mano Smalling e reclamando il rigore che non c'è. La'zione era viziata da fuorigioco.

Mkhitaryan chiude il match

Alla fine arriva il gol ma non è del Verona, bensì della Roma: azione in velocità e in contropiede dei giallorossi che con Pellegrini e Perotti confezionano i passaggi perfetti per aprire in due la difesa scaligera e permettere a Mkhitaryan il più facile dei gol.