Un successo fià assaporato che diceva del carattere e della personalità di una squadra che era riuscita arialzare la testa contro il Cagliari ma soprattutto contro la sfortuna e le critiche. E invece, al 95′ i giallorossi devono accettare l'ennesima amarezza stagionale: il gol di Sau in pieno recupero che frena la Roma sul 2-2. Di Francesco aveva fatto di necessità virtù, ridisegnando un centrocampo strutturato su una linea giovanissima formata da Under, Kluivert e Zaniolo, stampellando i vuoti lasciati dagli infortunati.

Prima Cristante, poi Kolarov avevano trovato il doppio vantaggio contro un Cagliari arrendevole. Solamente nel finale i sardi hanno provato la reazione, dopo che Cragno ha salvato la propria porta dalla goleada. Il VAR ha prima però negato un rigore e all'85' il gol di Ionita riapre la contesa. Che si spegne in un finale pirotecnico: i sardi chiudono in 9 contro 11 (espulsi Srna e Farago) ma soprattutto trovano il pareggio con la rete di Sau.

Roma incerottata, Di Francesco si inventa la mediana

In piena emergenza Di Francesco vara una Roma inedita a Cagliari dove Schick si trasforma in unica punta in un 4-2-3-1 in cui Under, Kluivert e Zaniolo hanno l'ingrato compito di tenere cucita una squadra piena di cerotti e smagliature. Davanti ad un Cagliari che in casa ha fin qui fatto più che bene, con 2 vittorie, 6 pareggi e zero sconfitte.

Errore Cragno, gol Cristante

La gara però si mette subito sui binari giusti per gli ospiti che sfondano al 14′, grazie a Cristante, che trova il tiro giusto dalla distanza che sorprende Cragno. Non impeccabile il portiere dei sardi e 1-0 per i giallorossi che un paio di minuti più tardi falliscono il ko con Under.

Raddoppio, Kolarov su punizione

La Roma mette in cassaforte il match prima della fine del primo tempo. Il Cagliari non si sveglia e ci pensa lo specialista Kolarov direttamente su punizione a trovare il raddoppio: 41′ minuto e Cragno superato per la seconda volta anche attraverso una deviazione che lo beffa.

Miracolo Cragno, il VAR salva la Roma

La Roma gioca meglio, insiste anche nella ripresa quando sfiora il tris al 52′ grazie ad un tiro a colpo sicuro sotto la traversa di Zaniolo che impegna in una prodigiosa deviazione Cragno. Un quarto d'ora più tardi però il Cagliari potrebbe rientrare in partita: un fallo in area di Kolarov viene punito in un primo momento con il tiro dagli 11 metri ma il VAR corregge la scelta e tutto sfuma in un nulla di fatto.

Ionita accorcia, Sau pareggia

Il finale però è del Cagliari, che salva la faccia anche se non il risultato. Una reazione d'orgoglio che si concretizza all'85 ‘ grazie a Ionita: corner in area di Joao Pedro e incornata del compagno che supera Olsen. Il finale è convulso, il Cagliari insiste e trova il 2-2 di Sau al 95' dopo una doppia espulsione di Srna e Farango.