Mathijs De Ligt si è ritrovato in campo ancor prima di quanto si aspettasse. Complice il brutto infortunio di Giorgio Chiellini che gli ha spalancato il posto al fianco di capitan Bonucci in mezzo all'area di rigore dei campioni d'Italia in carica. Un compito cui il giovane talento olandese è stato chiamato a suon di milioni (75) e per il quale dovrà confermare quanto di buono visto con l'Ajax nella scorsa stagione. Intanto, il 19enne difensore si dice pronto per raccogliere la sfida.

La nuova generazione di fenomeni

A raccontare le sue prime impressioni juventine, De Ligt ha scelto le pagine amiche del "De Telegraaf" che lo ha eletto "Scarpa d'Oro" olandese, cioè il miglior giocatore dell'anno appena concluso. Ad Amsterdam per lui, approfittando della sosta per le nazionali dove parteciperà alle partite di qualificazione con la maglia dell'Olanda, De Ligt ha sottolineato la voglia e gli stimoli che lo hanno portato in Serie A, alla corte di Cr7.

Sono in una nuova Nazione e so che nulla è facile ma questo trofeo [la ‘Scarpa d'Oro' olandese]  testimonia il valore della nuova generazione del nostro movimento calcistico: Koeman, Van Persie, Robben e Van Gaal sono la vecchia generazione, io spero di dare al calcio ciò che hanno dato loro. Lavorero' duro in Italia per riuscirci

L'esordio contro il Napoli e la voglia di conferme

La ‘prima assoluta è arrivata nel big match contro il Napoli, non un incontro semplice, in un clima particolare soprattutto per un neo arrivato. Risultato? Una prestazione sufficiente con qualche sbavatura difensiva su cui lavorare anche perché se dal 3-0 si è passati al 3-3 il demerito è stato proprio della difesa bianconera: "Sono molto fiero per me, per le persone che mi hanno aiutato nell'ultimo anno e per la mia famiglia, che mi supporta sempre", ha aggiunto il difensore olandese che adesso lavorerà per affinare l'intesa con Bonucci e gli altri compagni di reparto per ripresentarsi come il de Ligt che ha fatto tremare le grandi del calcio in Champions League.