La Procura della Figc apre un’inchiesta su Miccoli

miccoli bacia la maglia
Il calciatore nella bufera per le intercettazioni su Falcone e per le accuse di presunta estorsione in relazione alle sue conversazioni col figlio del boss Lauricella.

"Quel fango di Falcone". Le parole attribuite a Miccoli – e portate alla luce dalle intercettazioni telefoniche relative a presunte conversazioni col figlio del boss Lauricella -, le accuse di estorsione a suo carico hanno regalato all'Italia (e al calcio italiano) l'ennesima estate di scandali, con la Procura federale che aprirà l'ennesima inchiesta. Questa volta, però, è qualcosa di ben più grave delle combine: la Figc ha chiesto all'organo inquirente sportivo di indagare sulla vicenda giudiziaria che riguarda il calciatore e in particolare sul contenuto delle registrazioni in cui si fa riferimento al giudice ucciso dalla mafia a Capaci.

Lo sconcerto di Zamparini. "Mi dispiace tantissimo per questa faccenda – ha affermato il patron rosanero -. Le parole di Miccoli su Falcone? Mamma mia, sono sconcertato, bisogna vedere esattamente cosa ha detto. Mi rende sconcertato anche che i giornalisti sappiano delle intercettazioni che devono essere un segreto". Il club ha provveduto a rimuovere la foto dell'attaccante del Palermo che fino a poco prima che scoppiasse la bufera compariva sulla prima pagine del sito ufficiale.

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