La Nazionale si appresta a giocarsi due sfide che possono valere l'accesso anticipato all'Europeo targato 2020 nel Girone J dove gli Azzurri dominano dall'alto di un primo posto incontrastato. La rinascita che può essere certificata già sabato sera – o al più tardi martedì – e che si concretizzerà in campo con il gruppo costruito da Roberto Mancini, il ct della nuova linea decisa a braccetto con la Figc. Una rinascita che sarà anche sancita da una assoluta novità, la maglia verde, che l'Italia non ha più indossato dall'ultima volta risalente ad oltre 60 anni fa e che testimonierà il nuovo Rinascimento azzurro.

Una maglia, la terza, che la Puma – sponsor tecnico – ha voluto ricreare richiamando nel colore e nelle trame i tempi andati, in omaggio alla già nota ‘linea verde'  con cui si identificano le nuove leve calcistiche e che subito dopo la Guerra veniva indossata da tutte le Under in attesa di poter vestire la maglia ‘azzurra', cioè il massimo traguardo in Nazionale. Oggi, tutto è di azzurro dipinto ma per i prossimi 90 minuti l'Italia scenderà in campo di verde vestita.

La ‘missione' dell'Italia: verde speranza

Un omaggio perfetto per il progetto Mancini che sta delineando sempre più un gruppo composto per la maggior parte di giovani che costellano le convocazioni e i posti in campo nelle gare ufficiali. Un dato è esemplare: 11 calciatori tra quelli in raduno da oggi a Coverciano hanno 25 anni o meno e rappresentano la dannata gioventù che dovrà far cancellare lo scotto della mancata qualificazione mondiale che ancora vive nei ricordi di tutti gli italiani.

La ‘linea verde' convocata da Mancini

Una ‘linea verde' composta oggi da Gianluigi Donnarumma (20 anni), Pierluigi Gollini (24 anni), Alex Meret (22 anni), Gianluca Mancini (23 anni), Alessio Romagnoli (24 anni), Nicolò Barella (22 anni), Federico Bernardeschi (25 anni), Bryan Cristante (24 anni), Stefano Sensi (24 anni, infortunato), Nicolò Zaniolo (20 anni), Federico Chiesa (21 anni). Un'intera squadra di talenti in erba pronti a riportare l'Italia nell'Olimpo del calcio che conta e che per una sera indosseranno il colore della gioventù.

Gli altri Under 25 sotto osservazione costante

Ma nel progetto di Mancini orbitano altri giovani in rampa di lancio e che sono stati chiamati dal ct sia per le precedenti partite valide per le qualificazioni a Euro2020 ma anche per la neonata prima Nations League, come l'attaccante scuola Juventus Moise Kean, 19 anni, Lorenzo Pellegrini (24 anni) centrocampista della Roma e Pietro Pellegri (19 anni) attualmente in attacco nel Monaco in Ligue1. Tutti talenti che potranno trovare un posto per la prossima estate quando si farà sul serio in giro per l'Europa nel primo torneo FIFA itinerante, dall'Italia all'Inghilterra, passando per Germania, Scozia, Olanda, Irlanda.