C'è un Lautaro Martinez che spinge per avere più spazio, considerazione e soldi in quest'Inter che ha fatto filotto inserendo tre vittorie in altrettante partite con un avvio di campionato finalmente importante. E c'è uno Stefano Sensi che spinge a centrocampo, trainando i suoi con prestazioni importanti, un gioco di squadra e segnando reti importanti, come quella da tre punti contro l'Udinese. In mezzo, un'Inter che sta provando a gestire la situazione, pensando alla stagione (adesso si fa sul serio col debutto in Champions, il derby e le sfide a Lazio e Sampdoria) e evitando nuove ‘Santa Barbara' dopo il caso Icardi.

Il ‘Toro' non è un caso, ovviamente, ma le parole del suo procuratore, soprattutto all'indomani dell'esplosione in nazionale con i tre gol dell'Argentina ("Sarebbe bello un giorno vederlo giocare con Messi a Barcellona") non possono restare impunite da parte della società. E' vero, Lautaro guadagna molto meno di molti altri, in rosa è il 19° stipendio per emolumenti ed essendo in prospettiva un uomo Inter non è credibile che resti a certe cifre. Ma è anche vero che oltre il procuratore il ‘Toro' deve iniziare a far parlare il campo e al momento ha fin qui steccato.

La lezione che Lautaro dovrà imparare in fretta

Noi siamo contenti di Lautaro, qui e in Nazionale. Il rinnovo non è un problema, è un ragazzo molto giovane e ha quattro anni di contratto. Ricordo a tutti che ci sono sempre diritti e doveri: lui ha il dovere di dare il massimo in campo, per il contratto ci sarà tempo

Parole e musica di Ausilio prima del match contro l'Udinese e del primato solitario in classifica da parte di un'Inter che sfrutta lo 0-0 di Firenze della Juventus e la sconfitta del Napoli allo JStadium. In attesa di sapere cosa farà il Torino domenica. Grazie a Stefano Sensi che di contratto non parla, lui arrivato in estate, in una trattativa lampo che lo ha strappato ad un destino rossonero, dopo una stagione giocata a Sassuolo da protagonista. Poche parole, tanto impegno, prestazioni maiuscole e gol. Una lezione che il ‘Toro' dovrà imparare il prima possibile, la concorrenza in avanti è tantissima.